«L'EUROPA, negli anni della guerra fredda, presentava solo progetti, ma agiva ben poco.
Henry Kissinger, ex consigliere per la sicurezza nazionale e poi segretario di Stato degli Stati Uniti (1973-'77) e premio Nobel per la pace nel 1973, «striglia» la politica estera europea «inesistente» che - dice - si fa poco sentire. Kissinger durante un convegno organizzato a Washington dalla Biblioteca del Congresso, sulla politica estera Usa negli Anni Settanta, ha detto che in quel periodo «gli Stati Uniti erano coscienti dello scarso pericolo che ormai rappresentava l'Urss e decisero di intraprendere un nuovo tipo di politica: privilegiare le relazioni internazionali, in particolare con tutti gli Stati finiti sotto l'influenza sovietica e con l'Europa». «Ma - racconta Kissinger - i rapporti con l'Europa, che mi crediate o no, furono più difficili del dovuto perché gli europei erano scettici sulle nostre nuove idee di politica estera e militare. E non avevano neppure un'istituzione che gestisse la politica estera. Proprio come adesso!».
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