scintille in tv

Garlasco, "non ha senso": che rissa a Quarto Grado tra Bruzzone e Morvillo

Luca De Lellis

Quarto Grado ha raddoppiato l'appuntamento - sei ore totali di trasmissione tra giovedì 4 e venerdì 5 giugno in prima serata su Rete 4 - per tenere il passo con un caso che non smette di produrre colpi di scena. Ma se la puntata di venerdì su rete 4 era attesa soprattutto per l'intervista esclusiva a Marco Poggi, fratello di Chiara - il suo primo intervento televisivo in diciannove anni di silenzio - è stato un confronto tra due ospiti del parterre a catalizzare l'attenzione del pubblico social.

 

Da un lato Roberta Bruzzone, criminologa ex consulente di Michele Misseri nel delitto di Avetrana, schierata da mesi su posizioni scettiche nei confronti dell'impianto accusatorio contro Andrea Sempio. Dall'altro Candida Morvillo, giornalista e scrittrice del Corriere della Sera. La scintilla è la dinamica del delitto: il ritrovamento del corpo di Chiara Poggi riverso in una pozza di sangue ai piedi delle scale che conducono al piano interrato della villetta di Garlasco. 

La discussione verte su come interpretare la posizione finale del cadavere e il comportamento dell'assassino nei minuti successivi all'omicidio. Bruzzone attacca con la sua consueta perentorietà: «Se anche non ci sono le competenze tecniche, un minimo di logica la vogliamo applicare? Tu devi calarti in una dimensione dinamica. Immagino che sia complesso». Morvillo replica con calma apparente: «Capisco che per lei è difficile mantenere l'educazione. Mi dispiace per lei».

 

La tensione sale quando la giornalista ipotizza che l'assassino si sia sporto per guardare la testa della vittima, un gesto che spiegherebbe la presenza di una traccia ritenuta da alcuni consulenti un'impronta insanguinata vicino al corpo. Bruzzone non ci sta: «Non ha alcun senso che l'assassino, sapendo che magari il fidanzato sarebbe potuto rientrare a breve, rimanga dieci-quindici minuti in casa ad aspettare che cosa? Che il corpo scivoli? Ma in quale cartone animato. Sono stufa di argomentare con gente che non ha competenze». Poi, sull'impronta: «Finiamola di dire che quella è un'impronta insanguinata. Non lo sapremo mai, non sarà mai collocabile». La chiusura è senza appello. Morvillo: «Ho provato a porle una domanda, ma vedo che con lei è impossibile». Bruzzone: «Alle domande assurde non rispondo. Fammi domande sensate e forse rispondo».

 

Il litigio si inserisce in una settimana particolarmente densa sul piano giudiziario. Nelle ultime ore erano emersi i risultati dell'informativa depositata a Brescia sull'ex pm Mario Venditti: nessun elemento di corruzione a suo carico, ma posizioni che si aggravano per alcuni avvocati e carabinieri dell'epoca. La Procura di Pavia ha intanto esteso le indagini fino al 28 settembre 2026, con la difesa di Sempio che ha opposto un netto rifiuto alla consulenza psichiatrica disposta dagli inquirenti.

In questo clima, il programma condotto da Gianluigi Nuzzi, resta il principale palcoscenico televisivo del caso, lo dimostra l'intervista esclusiva al fratello di Chiara con tutto ciò che ne consegue in termini di scontri tra esperti e divisioni interpretative che, non di rado, scivolano sul piano personale. Come in questo caso.