
Almasri, Cassese smonta le accuse al governo: "Costruite su pochi elementi sicuri"

La sinistra, i magistrati e i sindacati si sono uniti per azzoppare il governo, ma Giorgia Meloni è pronta a dimostrare che le scelte sul caso Almasri sono state fatte per il bene del Paese. "Il nostro impegno per difendere l'Italia proseguirà, come sempre, con determinazione e senza esitazioni", ha dichiarato ieri la premier, che il giorno precedente è stata raggiunta da un avviso di garanzia per favoreggiamento e peculato in relazione alla vicenda del rimpatrio del cittadino libico. Se ne è discusso stamattina a L'aria che tira, il talk-show di politica e di attualità che va in onda tutti i giorni su La7. "Il governo aveva dei seri motivi per farlo", ha detto per esordire Sabino Cassese.

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Le accuse, secondo il giurista, questa volta non stanno in piedi. "Sia peculato che favoreggiamento, a mio modo di vedere, sono costruiti su ben pochi elementi sicuri", ha scandito. Una vicenda, questa, che "finirà abbastanza presto". Tuttavia, "è un peccato che in questo momento si sia innestato un ulteriore elemento di conflitto tra la giustizia e la politica. Penso che bisognerebbe che i magistrati militanti, combattenti esercitassero la virtù del silenzio e cercassero di fare il loro mestiere, quello di giudici", ha concluso Cassese.
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