
Bernardini de Pace, scintille per la sparata di Vitale: "Meloni cheerleader di Trump?"

Lo stretto rapporto di fiducia e di interessi reciproci tra Donald Trump e Giorgia Meloni risulta indigesto a molti. Sia all’interno dei palazzi di Bruxelles, che per parte dell’informazione. Giovanna Vitale, durante la puntata di 4 di Sera in onda su Rete 4, ci è andata giù pesante: “Esiste questa preoccupazione da parte dei popolari e socialisti, che Meloni rischi di trasformarsi nella cheerleader del presidente degli Stati Uniti, che potrebbe utilizzarla proprio come uno strumento per disgregare l’Europa”. D’altronde, precisa, essendo un’isolazionista che vuole riportare in alto il suo paese “indebolire l’Europa è l’obiettivo dichiarato di Trump, l’ha detto lui stesso”. La giornalista di Repubblica ha fornito il suo punto di vista rispetto alla strategia che il Premier italiano sta conducendo in questo primo scorcio di amministrazione trumpiana negli Stati Uniti.

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Qual è la matrice di questo malessere del quale parla l’ospite dei conduttori Roberto Poletti e Francesca Sbarra? “Meloni ha preso due iniziative in assoluta solitudine, senza neanche informare o ricevere un mandato dall’Europa. Prima è andata nella residenza di Trump per una motivazione sacrosanta – la liberazione di Cecilia Sala, ndr - e l’avrebbe fatto qualsiasi capo del Governo al suo posto. Poi però è stata l’unica Premier di un esecutivo europeo a presenziare all’Inauguration Day, al quale partecipano in genere solo gli ambasciatori”. In studio c’è anche la nota avvocata matrimonialista Annamaria Bernardini de Pace, insieme al suo inseparabile bassottino Nicobel, che si dichiara per nulla d’accordo con l’opinione espressa dalla giornalista di Repubblica, e replica con sarcasmo: “Meglio delle parole che posso dire io c’è stata la faccia intelligente e ironica di Francesco Verderami – editorialista del Corriere della Sera, anche lui ospite del programma, ndr – che sottintendeva un ‘ma cosa stai dicendo’”.
Bernardini de Pace entra poi nelle pieghe di quanto riferito da Vitale, e le domanda perché mai l’Italia dovrebbe giocare solo in squadra con l’Europa e non rappresentare un tramite interessante tra i due poli. Perché dalle sue parole, afferma, “questo si è capito”. La giornalista chiude la questione visibilmente indispettita: “Non intendevo dire questo”.
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