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L'Aria che Tira, Minoli è brutale con Netanyahu: “Gaza? Ha sbagliato tutto, disastro”

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Aumenta sempre di più la pressione, interna ed esterna, su Benjamin Netanyahu. Nella puntata del 2 aprile de L’Aria che Tira, talk show mattutino di La7 che vede David Parenzo alla conduzione, viene dibattuto l’argomento in compagnia di Giovanni Minoli, che si esprime così sul primo ministro di Israele: “Netanyahu non si fa mancare nulla. Le manifestazioni del popolo contro di lui sono un duplice segno, un segno che, malgrado tutto, Israele è una democrazia e rimane una democrazia e che la presa di coscienza della follia di Netanyahu è sempre più diffusa in Israele stessa. Volere le elezioni in un momento di guerra così violento vuol dire avere un paese spaccato. È abbastanza potente questa protesta, sono troppi per essere i parenti degli ostaggi. Netanyahu ha sbagliato tutto, perché la guerra si fa - sottolinea il giornalista - con le armi e con l’informazione, questa seconda lui non l’ha fatta. Pochi sanno ciò che è successo il 7 ottobre, serviva un filmato con immagini bestiali che doveva andare in tutte le tv del mondo, l’emozione collettiva si sarebbe spostata tutta su Israele, un qualcosa di peggio di quanto visto nei campi di concentramento e poi avrebbe dovuto dire ‘Io faccio un’operazione di giustizia, vado a liberare gli ostaggi’, non vado a radere al suolo la Striscia di Gaza. Due errori contemporanei che si sommano, il risultato è questo disastro, se ne esce solo con lui se ne vada”.

 

 

“Poi - continua il suo ragionamento Minoli - tutto ciò è la dimostrazione che l’America ha perso completamente il controllo. Gli Usa non sono il gendarme del mondo, non sono il portatore sano dei valori della democrazia”. “C’è uno spartiacque?”, chiede Parenzo al suo ospite, che senza esitazione risponde: “Sì. È stata la fuga a rotta di collo dall’Afghanistan, è stato un liberi tutti, un mondo nuovo, un mondo del disordine completo. Gli Usa sono fuggiti, hanno dimostrato debolezza massima”.

 

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