Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Dossieraggio, Sechi contro Fittipaldi: "Raccolta certosina". Cosa non torna

  • a
  • a
  • a

"Avete commissionato a Striano gli accessi abusivi su alcuni personaggi a cui eravate interessati? Avete pagato?": con questa domanda, rivolta al direttore del Domani Emiliano Fittipaldi, Lilli Gruber ha dato avvio all'ultima puntata di Otto e mezzo, il programma di politica e di attualità che va in onda tutte le sere su La7. Il caso di presunto dossieraggio ai danni di politici (soprattutto del centrodestra) e di vip, è entrato in campagna elettorale. Il clima è già effervescente per via delle elezioni in Abruzzo, ma l'inchiesta di Perugia tiene banco nelle discussioni. "Passo dalla domanda più infamante. I miei giornalisti non hanno mai pagato per le informazioni. Non c'è nessuna possibilità che io pubblichi una notizia se so che è stata pagata. Io non posso parlare del rapporto della fonte con i giornalisti. Se noi abbiamo delle inchieste sulla politica, noi chiediamo a mille fonti diverse la verifica dei dati per pubblicare segreti sul potere", ha detto il giornalista, che guida il team di giornalisti d'inchiesta che si sono concentrati sulla presunta attività illecita messa in moto da Pasquale Striano, il responsabile del gruppo Sos e luogotenente della Guardia di finanza che avrebbe effettuato diversi accessi alle banche dati contenenti le Sos senza autorizzazione.

 

 

Il primo a replicare è stato Mario Sechi. "C'è una considerevole mole di accessi nel periodo di formazione del governo Meloni, con una raccolta sistematica, approfondita, certosina su alcune figure che sono ministri in pectore. Ci sono gli accessi", ha ricordato il direttore di Libero. A questo punto la conduttrice del talk-show si è inserita nel dibattito e ha ricordato che "questo sistema è nato tre anni prima del governo Meloni". "Uno dei fatti rilevanti è la direzione a senso unico delle indagini. Non mi stupisce. C'è una consolidata tradizione nel colpire il centrodestra. Una fonte non si comporta come si è comportata questa fonte. Una fonte non diventa il google ad personam del giornalista. Io no invio le mail alle fonti", ha subito aggiunto il direttore di Libero, riallacciandosi alle parole di Fittipaldi sulle fonti e sul lavoro del giornalista d'inchiesta. "Le inchieste dei giornali si concentrano sui ministri, è un'ovvietà", ha replicato il direttore del Domani. "Un sottufficiale della Guardia di Finanza ha fatto ricerche ad hoc su persone che non sono indagate e trova delle informazioni. La cosa grave è il come viene ottenuta l'informazione", ha chiosato Sechi.  

Dai blog