Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Zona Bianca, Sgarbi chiarisce sulle dimissioni: "La lettera a Meloni..."

  • a
  • a
  • a

"Non sono ancora ex sottosegretario. La mia agonia sarà lunga. Ho annunciato le mie dimissioni ma devo negoziarle con il governo. E, quindi, in questo momento sono sottosegretario alla Cultura, sia pure con l’annuncio delle sue dimissioni". Le parole di Vittorio Sgarbi all’emittente ’Teleuniverso' scatenano un polverone. Venerdì il sottosegretario aveva annunciato che si sarebbe dimesso dopo l’intervento dell’Antitrust che aveva decretato l’incompatibilità tra la carica al governo e le attività di conferenziere, inaugurazione di mostre e vendita di libri. "Scriverò una lettera oggi stesso a Meloni", aveva annunciato. Ma oggi il critico sembra correggere il tiro, anche se parla di "dimissioni certe per non essere mutilato dall’Antitrust". La lettera alla premier non è ancora stata scritta e servirà per chiedere a Meloni "di verificare l’assurdità di non poter essere Sgarbi", spiega, oltre a valutare se potrà restare sottosegretario in attesa del parere del Tar, organismo al quale farà ricorso.

 

Poi ospite di Zona Bianca su Retequattro chiarisce tempi e modi.."Perché ho deciso di dimettermi? Perché se l’Antitrust mi dice che io non devo essere Sgarbi, io preferisco essere Sgarbi. Io sono Sgarbi, punto. È perché sono Sgarbi che mi hanno chiamato al governo. Ma se quella cosa per cui mi hanno chiamato è ritenuta incompatibile, vado per conto mio e continuo ad essere Sgarbi", afferma. "L’elemento che mi colpisce di più in questo periodo è, non solo le persone che mi incontrano mi amano e mi salutano, ma che la percezione che si ha di me è di uno che da 50 anni si occupa d’arte in modo molto intensivo e che da 37 anni in televisione parla d’arte, insegnando tante cose agli italiani. Quando qualcuno mi attacca quel qualcuno fa un veleno contro le cose buone che io cerco di dire", si sfoga in tv. "Perché ho deciso di dimettermi? Perché, se l’Antitrust dice che non posso essere Sgarbi, io preferisco essere Sgarbi. È Sgarbi che hanno chiamato al governo. Se quella cosa per cui sono chiamato deve essere incompatibile, vado per conto mio e continuo a fare Sgarbi. Tornerò a lavorare a Mediaset".

 

Per quanto riguarda la formalizzazione delle dimissioni, Sgarbi chiarisce: "Sto finendo di scrivere la lettera ed entro oggi la invio a Meloni", assicura, "io in maggio avevo mandato all’Antitrust tutte le mie cariche che sono 19, tutte autorizzate dall’Antitrust, è evidente che per ciascuna di queste funzioni io devo fare mostre, conferenze, parlare di libri", sostiene. 

Dai blog