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L'Aria che Tira, Senaldi demolisce le teorie sinistre sull'autonomia: “Balle, non divide l'Italia”

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Il Senato ha approva in prima lettura il ddl Calderoli sull'Autonomia differenziata con 110 voti favorevoli, 64 contrari e 30 astenuti. Il tema viene analizzato nel corso della puntata del 24 gennaio de L’Aria che Tira, il talk show mattutino di La7 con David Parenzo alla conduzione. Tra gli ospiti figura anche il condirettore di Libero, Pietro Senaldi, che difende il provvedimento del centrodestra dalle critiche della sinistra, che ha fatto lo show in Aula dopo il voto favorevole: “Un tempo la politica era fatta di balle che si dicevano al futuro, adesso l’opposizione dice balle al presente. Cosa c’entrano il tricolore e l’inno di Italia con l’autonomia? L’autonomia non divide il Paese, ci sono Paesi molto più uniti di noi che sono federalisti, quindi è proprio una cosa che non c'entra assolutamente niente. Il Leone di San Marco non è la svastica, cosa c'ha di male la bandiera col Leone? La Repubblica di Venezia fa parte della nostra storia, che è la storia d’Italia. Quindi l'autonomia non spacca il Paese, ci sono Paesi federalisti che sono il nostro faro, come gli Stati Uniti in occidente e la Germania in Europa. Tra l’altro, rafforzare le regioni se abbiamo paura del premier forte è un ottimo contrappasso. Forse è vero che non se ne farà niente, ma se la Meloni vuole un giorno governare una regione del nord forse l’autonomia l’aiuterebbe. Se tu ti opponi alle rivendicazioni del nord il nord non si sente rappresentato da te”. 

 

 

In studio c’è anche Antonello Caporale, giornalista de Il Fatto Quotidiano, che prova a smontare il discorso di Senaldi. Ma la risposta è fulminante: “Il 50% degli italiani non vota per il Parlamento, è inutile andare a fare il ragionamento di quanti lombardi votarono all’epoca del referendum. Un 50% non vota mai, più di metà che votò si recò alle urne per una cosa che non aveva quasi nessun valore, solo un valore simbolico, questo in Lombardia. Non parliamo in Veneto… Adesso si dice che Fratelli d’Italia vuole esprimere un governatore in Veneto, voglio vedere come lo esprimono se - conclude Senaldi - sono contro l’autonomia”.

 

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