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Chiara Ferragni, assenza e "ritorno pianificato". La strategia della mancanza

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Dopo lo scandalo del pandoro Balocco e l'allargamento dell'inchiesta alle uova di Pasqua di Dolci Preziosi, l’impero di Chiara Ferragni potrebbe essere in crisi. Problemi non solo con i follower, che hanno negli ultimi giorni avanzato il disguido dei prodotti ordinati sull'e-commerce e mai ricevuti, ma anche con i brand, che piano piano stanno facendo un passo indietro rispetto alle collaborazioni contrattate con l'influencer. Safilo Group, per esempio, ha comunicato "l’interruzione dell’accordo di licenza a seguito di violazioni di impegni contrattuali assunti dalla titolare del marchio". Intanto continua il silenzio social. Apparizione-lampo di Capodanno sul profilo di Fedez a parte. Ma qual è il danno economico di questa assenza? A rivelarlo a Libero è Gianluigi Ballarani, docente presso l’università di Pavia in Digital.

 

 

"Se consideriamo che l’attenzione è un elemento fondamentale, correlato alle vendite di un brand, sicuramente un’inattività prolungata può portare a dei mancati incassi; è come se un’azienda spegnesse tutte le pubblicità per giorni. Nel frattempo però dobbiamo considerare che l’attenzione sulla Ferragni e sui suoi brand è alle stelle e, anche se dalle analisi il sentiment è più negativo che positivo, si tratta sempre di attenzione, conseguentemente l’azienda interrompe le pubblicità ma al tempo stesso tutto il mondo parla di lei e si genera quelle che vengono chiamate 'earned media'", ha spiegato l'esperto. 

 

 

Ballarani ha chiarito che: "Dopo il video di scuse, la scelta del silenzio è una strategia spesso adottata per non 'gettare benzina sul fuoco' e attendere che si calmino gli animi ma allo stesso tempo il silenzio, crea nella base follower anche un sentimento di 'attesa' e 'mancanza'. Inoltre il fatto di non pubblicare, le consente di gestire e rifocalizzare la sua immagine digitale in risposta alle controversie, pianificando un rientro che possa ottimizzare l’impatto positivo sulla sua reputazione e sull’engagement del pubblico". Quali sono i rischi per l'influencer? "La perdita di follower e la situazione con Safilo evidenziano un rischio concreto che altri brand possano rivedere le loro collaborazioni. I brand tendono a essere estremamente cauti riguardo all’immagine pubblica e alla reputazione degli influencer che rappresentano i loro prodotti. Una risposta strategica e ben gestita alle controversie è quindi cruciale per mantenere rapporti solidi con i partner commerciali attuali e futuri", ha concluso il docente. 

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