«Sarà il mio ultimo Festival. Poi siamo ancora giovani, chissà un giorno...». Parola di Amadeus ospite di Rai Radio2 nel programma «Non è un Paese per Giovani», condotto da Massimo Cervelli e Tommaso Labate. Amadeus commenta i dati di ascolto del Tg1 nel momento dei suoi annunci: «Sono alti? Non lo sapevo, wow, sono molto contento, mi fa piacere. Trovo bellissimo che ognuno faccia la propria lista, mi fa piacere che qualcuno azzecchi i nomi, quando si parla di Sanremo è sempre bello». «I brani cominciano ad arrivare dall’estate, però in realtà il settanta percento arriva tra ottobre e novembre - ricorda nell’intervista -. E quindi poi lì di corsa ascolti tante cose, di giorno, di notte, per me la macchina è un luogo ideale per ascoltare. I cantanti che poi fanno parte della lista definitiva non lo sanno, l’ok definitivo alla lista è arrivato alle due di notte del giorno prima dell’annuncio. La sera prima sorgono i dubbi. Ma non i dubbi di chi c’è, i dubbi di chi non c’è. Sono arrivati più di quattrocento brani, una cinquantina sono quelli che reputi forti, ti piacciono».
Sanremo 2024, Bartoletti punge Amadeus: “Cast bulimico”. Il parere sui tanti giovani«Di questi cinquanta, trentacinque sono quelli che vuoi portare, ne puoi scegliere ventisette, e già sono tanti, quindi otto sono fuori - ricorda ancora -. Quelli ti tengono sveglio fino alle due o alle tre di notte. È un dispiacere legato a brani che ascolto da mesi. Devi valutare tante cose che ho nella mia testa a livello di sensazioni personali». «Il primo anno per strada mi dicevano ‘ah complimenti, fai Sanremo, chi sono i super ospiti?’ - continua Amadeus -. Nessuno mi chiedeva quali fossero i cantanti in gara. Questa cosa non la trovavo giusta, la canzone in gara deve essere protagonista. E quindi tranne il primo anno, in cui mi sono assestato, il Sanremo del Covid ha fatto da spartiacque. Da lì in poi, i cantanti devono essere in gara».
Viva Rai2, Fiorello spiazzato: vocale a sorpresa da Piersilvio Berlusconi e ToffaninPoi si torna ancora sul futuro: «Sarà il mio ultimo Sanremo - precisa ancora il conduttore -. Mi porta via Fiorello. È giusto che sia così. Mai avrei immaginato di fare cinque Festival consecutivi, non vorrei mai superare il record di Baudo e Mike. È giusto fermarsi adesso, poi nella vita chi lo sa, siamo ancora giovani, chissà un giorno...». E ha concluso ricordando che durante la settimana di Sanremo i suoi cibi preferiti sono, «pollo, riso, pasta. Prima della serata non ce la faccio a mangiare. Dopo, quando finisco, si va in albergo e si fa un riso in bianco con pollo e verdure, oppure anche una pasta in bianco. Riesco a prendere sonno subito, crollo perché neanche il tempo di addormentarmi e suona la sveglia».
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