Dritto e rovescio, Pietro Senaldi contro i predicatori dell'odio
L'alta tensione che si respira tra occidente e mondo arabo ha le sue radici anche all'interno delle stesse comunità musulmane esistenti all'interno dell'Europa. Se n'è parlato nel corso della trasmissione Dritto e rovescio in onda il 20 ottobre su Rete4. Ospite in studio è stato Pietro Senaldi, condirettore di Libero.
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"La comunità araba è guidata da cattivi predicatori - ha detto Senaldi - L'imam di Firenze non è riuscito a condannare Hamas. Piuttosto ha condannato la giornalista italiana. Il fatto che ci siano cattivi predicatori e quindi cattivi maestri influisce molto sulla comunità. Tanto è vero che poi un terrorista come quello di Bruxelles è convinto di essere un buon islamico. Anche i cristiani uccidono ma quando i cristiani uccidono non sono convinti di essere buoni cristiani. E la comunità li condanna. Invece lui è convinto di essere un buon islamico e buona parte della comunità islamica, anche grazie a questi pessimi predicatori, lo ritiene un buon islamico. Tutto questo non si sviluppa solo nel mondo arabo ma anche in Italia e in Europa e qundi sono anche cavoli nostri. E soprattutto se esiste l'Islam moderato non batte un colpo perché in piazza contro gli estremisti islamici non ci va mai".
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