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Quante sono le perdite russe: Mikhelidze svela il piano ucraino a Bakhmut

Giada Oricchio
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Sono giorni di offensive terribili in Ucraina. Nella notte le regioni ucraine di Kharkiv e Odessa sono state bombardate a tappeto e colpite da missili ipersonici, nel mirino dei soldati russi soprattutto le infrastrutture essenziali. Undici le vittime di cui si ha notizia al momento. La ricercatrice dell’Istituto Affari Internazionali di Roma, Nona Mikhelidze, in collegamento con la trasmissione pomeridiana di LA7 “Tagadà”, giovedì 9 marzo, ha letto la battaglia di ieri sera come una “vendetta” della Russia, frustrata dalla mancata conquista di Bakhmut: “È la risposta del Cremlino al fatto di non riuscire a ottenere i risultati che vorrebbe. Sono oltre 200 giorni che cercano di prendere la città, ma gli ucraini la stanno tenendo perché, in base ai rapporti dell’intelligence, la ratio dei morti sarebbe 1 a 5: per una vittima ucraina, muoiono cinque russi. Finché la ratio si mantiene così cercheranno di tenere la città”.

Secondo l’analista geopolitica si tratta di una vera e propria strategia: i soldati di Kiev faranno di tutto per mantenere questo rapporto, al momento opportuno si ritireranno e replicheranno lo scenario dello scorso giugno a Severodonetsk. Alla fine l’esercito ucraino si ritirò ma la Russia pagò un prezzo altissimo in termini di vite umane e subì la controffensiva vincente degli ucraini. “L’idea è quella di arginare il fronte e andare al contrattacco a fine aprile” ha concluso Mikhelidze.

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