Matteo Messina Denaro è stato catturato dopo 30 anni di latitanza a Palermo. Il boss di Castelvetrano era considerato una "primula rossa", un imprendibile, tanto che in passato si era pensato che avesse fatto ricorso alla chirurgia plastica per cambiare i connotati. Eppure quando è stato fermato aveva sul volto, del tutto compatibile con gli identikit visito in questi anni, degli occhiali con le lenti affumicate proprio come nelle foto di gioventù. Senza contare che secondo quanto emerge Messina Denaro ha passato gli ultimi tre decenni vicino casa. "La considerazione da fare secondo me è questa: quale altro Paese al mondo si sarebbe fatto mettere sotto scacco, le pa**e in bocca, da una disgraziato di Castelvetrano in provincia di Trapani? Per trenta anni, dico", attacca Giuseppe Cruciani a La Zanzara, su Radio24.
Matteo Messina Denaro, il patrimonio è immenso: almeno 4 miliardi di euroInsomma, c'è poco da festeggiare. Quello di ieri "non è un giorno di gioia. Un giorno di trionfo. E non lo dico per le forze dell’ordine, che giustamente festeggiano per aver fatto il loro mestiere. Ma è una vergogna", sbotta il giornalista. La premier Giorgia Meloni "vuole fare addirittura il giorno di festa contro la mafia. Ma è un giorno di vergogna: era a 500 metri dall’antimafia. Era in una clinica di Palermo, non di Medellin, non in centro America", è l'intemerata di Cruciani che se la prende con chi brinda per la vittoria dello Stato sulla mafia: "Perché esultate? Perché siete contenti? È un malato terminale col cancro al pancreas. Lasciamo perdere le dietrologie, ma è il caso di esultare se per 30 anni lo Stato si è fatto inchi***ettare da Matteo Messina Denaro?", afferma Cruciani con il consueto stile caustico ed estremo che caratterizza la Zanzara.
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