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Civitanova Marche, Enrico Mentana sbigottito: “In che mondo siamo finiti?”. Il particolare che lascia senza parole

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Il giorno dopo l’omicidio di Alika Ogorchukwu, l’ambulante nigeriano ucciso in pieno centro a Civitanova Marche, tiene banco l’indifferenza intorno a un uomo steso a terra, incapace di difendersi, colpito ripetutamente con una stampella e poi a mani nude da un altro uomo che gli monta sopra. Una scena di violenza che dura alcuni minuti, 4 secondo i video delle telecamere di sorveglianza. «Lo stai uccidendo», qualcuno grida. C’è anche chi chiama la polizia («Abbiamo ricevuto varie chiamate per una lite»). Nessuno che prova ad allontanare l’aggressore dalla vittima. C’è chi filma la scena con il cellulare: uno dei video, una volta in mano alla polizia, chiarisce il tragico epilogo di una vicenda iniziata poco prima, nei pressi della stazione ferroviaria. 

 

 

Tutto ciò ha scatenato l’ira di Enrico Mentana, giornalista e direttore del TgLa7: “Che mondo è diventato quello in cui un giovane ammazza di botte un mendicante con la sua stessa stampella nel corso principale di una nota e affollata località balneare, e nessuno interviene? In compenso in molti hanno estratto il loro smartphone per ‘immortalare’ la scena, e anche l'ignavia generale”. Sotto allo stesso post Instagram è intervenuto anche Tommaso Labate: “È da stamattina che rifletto su un punto. È giusto sentirsi in colpa per il desiderare di vedere marcire in galera chi si è reso colpevole di questa atrocità? È giusto sentirsi in colpa per il solo scrivere quel verbo orribile, ‘marcire’? Non ho risposte”.

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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