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Otto e mezzo, Andrea Scanzi demolisce Conte: "Cosa devono fare per cacciarlo?". L'avvocato del popolo rovinato

Giada Oricchio
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Più che un Movimento, i 5 Stelle sono un movimento ondulatorio sussultorio: “Cosa devono fare per cacciare Conte, bombardarlo?!”. A Otto e Mezzo, il talk politico di La7, mercoledì 29 giugno, Andrea Scanzi fa capire a Giuseppe Conte che deve dire “ciao, ciao” al governo Draghi. Il conto alla rovescia per il Consiglio dei ministri sul caro bollette e il clima è teso dopo la rivelazione (smentita nel tardo pomeriggio di oggi, nda) del sociologo Domenico De Masi di una richiesta del premier Mario Draghi a Beppe Grillo di rimuovere Giuseppe Conte dalla guida del M5S per incapacità.

Scanzi ritiene che se l’episodio fosse avvenuto, sarebbe grave (a che titolo Draghi si è intromesso nella leadership di un partito?), mentre se non fosse vero, non è chiaro perché sia stato negato solo 12 ore dopo. Ma la domanda delle domande, secondo Scanzi, è un’altra: “Il dilemma politico è un altro: cosa ci sta a fare Conte nel governo?! I 5 Stelle ci sono entrati per volere di Grillo, ma adesso Conte c’è o no? Negli ultimi mesi ha visto la sua forza politica completamente sfaldata e distrutta sulle battaglie economiche, etiche, ambientali, politiche”.

Il giornalista de Il Fatto Quotidiano ha pizzicato l’avvocato come ieri aveva fatto Marco Travaglio domandando cosa ci sta a fare al governo. “Se rimane, passerebbe dal 10%, già residuale rispetto al 33% del 2018, al 3-5%. Cosa aspetta ad andarsene? Specie ora che ha scoperto che il presidente del Consiglio e probabilmente neanche il fondatore del suo movimento non lo sopportano” ha affermato Scanzi chiosando: “Cosa devono fare di più? Bombardarlo? Picchiarlo? Deve andare via, Conte sta sbagliando, negli ultimi mesi è diventato il re dei penultimatum”.

 

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