Da Conte la solita distrazione di massa (e a sinistra i polli ci cascano)
Sarebbe bastato poco, il tempo di un «amen», per scoppiare a ridere in faccia a Giuseppe Conte. Era sufficiente fermarsi sulla doppia frasetta: «Telefonerei a Zelensky e poi a Putin». Figurarsi: il primo non avrebbe alcuna ragione di prendere la chiamata, e il secondo nemmeno, sia pure per motivi opposti. Anche perché da Mosca non hanno certo bisogno di telefonare per trasmettere veline ai loro piccoli fans dislocati in Occidente.
Ma non facciamoci distrarre anche noi, perché di questo stiamo parlando: pura distrazione di massa, praticata furbescamente da Conte e subìta ingenuamente da troppi altri.
Lui butta lì una frasetta sull’Ucraina, e tutti si mettono a commentarla come se nonsapessero già il finale della storia. Esattamente com’è avvenuto su Hamas, sull’Iran, e su ogni altro tema di politica internazionale, anche stavolta sarà il massimalismo grillino a dare la linea al Pd, con Schlein, tutti i dem e i loro giornali di riferimento che ieri hanno fatto finta di balbettare qualche obiezione ma da domani - volenti o nolenti - si adegueranno docilmente.
E allora a cosa serviva la sortita contiana sulla politica estera? Elementare, Watson. A distogliere l’attenzione dal caso Covid, dal mega scandalo delle mascherine, a partire dai 900 milioni di maxiprofitto (a favore di chi?) stimati da Il Tempo e non smentiti da nessuno. Ma vi rendete conto? La gente moriva, e qualcuno si è messo in tasca quasi un miliardo. Dopo di che, cinque o sei anni più tardi, il primo ministro di allora mette su una tarantella per tentare fino all’ultimo di sottrarsi alla Commissione che deve interrogarlo, mentre la magistratura lo ha già trattato in guanti bianchi.
E infatti la notizia del giorno è questa: Conte ha finalmente annunciato le sue dimissioni dalla Commissione (quelle per cui fu necessario un appello de Il Tempo ai Presidenti delle Camere), ma intanto, perla sua audizione, si era premurato di indicare una data impossibile, essendo oggi previste concomitanti votazioni in Aula, sicché la seduta della Commissione è stata necessariamente sconvocata dal presidente Lisei. E adesso? In ogni caso, non facciamoci portare a spasso dall’uomo con la mascherina (cinese).
Dai blog
Fenomeno Anna, la rapper dei record cala un altro asso
La modernità di Ulisse nell'Odissea pop di Christopher Nolan
La rinascita della melodia nelle canzoni di Valerio Piccolo