Cerno: bucatini alla Liliana. Alla sinistra del 7 ottobre non interessa nulla
Che del 7 ottobre non interessi nulla alla sinistra è cosa nota. Lo sa bene Il Tempo che lo scrisse in ebraico l’anno scorso prendendosi querele e intimidazioni. Lo dimostrano le piazze antisemite che perfino oggi vogliono mostrare il vero volto dei nuovi alleati dell’islamismo radicale. Quelli che chiamano fascisti i democratici e i liberali rimasti in Italia. Ma lo dimostra soprattutto la surreale polemica di ieri. Quando Giuseppe Conte ed Elly Schlein si occupavano di quanto costerà un piatto di pastasciutta in America e non dei loro amici bolognesi che danno la cittadinanza onoraria a Francesca Albanese, la nuova eroina. Eroina nel senso metaforico di droga che prende per i fondelli quel che resta della sinistra italiana, imbarcata su una Flotilla perenne in cerca di un antidoto contro Giorgia Meloni. Una specie di isola che non c’è perché non sta a Gaza la risposta. Sono gli italiani normali, cioè privi di fanatismi, privi di slogan, quelli che davvero vogliono vedere finire quell’orrore. Liliana Segre è una donna forte, scampata per fortuna all’Olocausto nazista. Non l’ho mai celebrata ma sempre rispettata. Loro l’hanno sfruttata e adesso rinnegata.
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