Verrà il giorno delle primarie in moschea
So di non essere un indovino ma non ci vuole molto a capire che l’integrazione, la nuova vecchia parola che ha anestetizzato gli italiani per un decennio, è servita a costruire una rete di finanziamento per l’ingresso di nuove comunità coese dentro le nostre città. La matrice comune è l’islamismo, che oggi come un detonatore comincia a mostrare i segni della fase due, quella che porta noi a integrarci a loro. So anche che i benpensanti dell’Italia che «è tutta colpa di Meloni» continuano a negare.
Quando Hannoun piangeva Sinwar. "Martire della resistenza". E la sinistra nasconde i legami con l'uomo di Hamas
Per interesse non certo perché sono scemi. Ma il silenzio di Schlein, Conte, Fratoianni & Co. sulla nostra inchiesta che mostra i legami diretti fra esponenti della sinistra italiana e Hamas mi ha convinto che il gioco è stato scoperto. Non intendo dire che fosse premeditato ma di sicuro non è stato meditato a sufficienza. E oggi la cronaca ci mostra i primi effetti di questa deriva. Il prossimo passo, se qualcuno non dirà «abbiamo sbagliato», saranno le primarie in moschea. Anzi da Monfalcone a Milano sono già cominciate.
Dai blog
Fenomeno Anna, la rapper dei record cala un altro asso
La modernità di Ulisse nell'Odissea pop di Christopher Nolan
La rinascita della melodia nelle canzoni di Valerio Piccolo