Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

80 anni sotto il cielo di Roma. Cerno: dal 6 giugno 1944 cominciava un grande racconto dell'Italia

Esplora:

Tommaso Cerno
  • a
  • a
  • a

Il Tempo nel giorno del suo compleanno. Il Tempo che, con l’articolo qui a fianco, fu preso in mano per la prima volta dai lettori. Rileggerlo ottant’anni dopo mi dà una sensazione forte: quell’articolo, quelle «tipo» montate nella notte qui a piazza Colonna dai tipografi, quelle pagine che odoravano di inchiostro erano un giornale e oggi sono la storia. La storia di Roma liberata. La storia di una democrazia che cominciava a scorgersi in fondo al nero tunnel della guerra del mondo. E anche la prima parola di un bambino, che sarebbe cresciuto nel cuore della nostra città, nel cuore dell’Italia che rinasceva. E c’è un’impresa sovrumana, che attanaglia l’uomo dall’alba dei tempi: raccontare Roma.

Dagli storici della latinità, da Giulio Cesare a Tito Livio, a Tacito e Svetonio, fino ai dissacratori Belli e Trilussa passando ai grandi cantori della modernità e penso a Federico Fellini e Paolo Sorrentino, ma prima ancora a Pier Paolo Pasolini, Carlo Emilio Gadda e Ennio Flaiano, come pure a Alberto Sordi e Gigi Proietti. Perché raccontare Roma non è come raccontare un’altra città. Non c’entra la storia millenaria né interessa la sua magnificenza. Roma è viva e sta un passo più in là. Fissare su un foglio cosa - fra i miliardi di persone che ha visto incrociarsi nei suoi vicoli - resterà è seguire l’impronta de Il Tempo.

Il quotidiano che ha vissuto insieme a Roma ottant’anni, di giorno e di notte. Sotto il cielo. Lasciandoci giorno dopo giorno una traccia del suo passaggio. Tanto che quando abbiamo riaperto il nostro archivio e ci siamo immersi là dentro abbiamo fatto fatica a scegliere. Roma era sempre protagonista di grandi cambiamenti e di fallimenti. Di fughe verso il futuro e al tempo stesso custode della tradizione culturale italiana. Me lo disse il primo giorno che arrivai qui, alla direzione de Il Tempo, un grande direttore che fece un pezzo di storia di questo giornale. Mario Sechi. Mi disse: Roma. La parola chiave. E vi prometto che lo ascolterò. 

Dai blog