Non si sono nemmeno avvicinati al Parlamento. Figuriamoci al governo. Ma il programma fiscale di Più Uno, nuova creatura politica targata Ernesto Maria Ruffini e Franco Gabrielli, è già chiaro: tasse, tasse e ancora tasse. Su tutti e per tutti, nessuno escluso. Anzi, ironia della sorte, per una volta a non rientrare nelle maglie della fiscalità vorace sono proprio i super ricchi. “Non metterei la patrimoniale, che funziona solo per dire di aver tassato i grandi patrimoni” ha detto Ruffini anticipando la kermesse di presentazione di ieri in un’intervista su La 7. Salvata la categoria dei milionari dunque, a finire nel mirino del nuovo movimento sarebbero gli autonomi. Sì, la partite Iva, quel grande insieme di persone all’interno del quale rientra ormai tutto ciò che non è lavoro dipendente, ricadrebbe nell’inferno dei paria, reietti e da emarginare, perché bollati dallo stigma dell’evasore. Non è così ovviamente. Ma vuoi mettere per il popolo della sinistra promettere equità fiscale, lotta all’evasione, giustizia sociale e redistribuzione del reddito verso le fasce più deboli. Chi tra loro non sentirebbe un brivido di piacere a riscoprire l’armamentario ideologico rinvenibile ormai solo in qualche copia incrostata del Capitale di Karl Marx. Idee vetuste, seppellite dalla storia, ma dure a morire. Perché il nemico è sempre lo stesso: la borghesia produttiva, oggi lavoro autonomo, da colpire a tutti i costi.
L’obiettivo è chiaro. Ruffini, senza pudore, non lo ha nascosto. Nella stessa intervista ha ammesso candidamente che “non è possibile pensare che le partite Iva continuino a pagare le imposte presuntivamente su quanto pensano di guadagnare e non su quanto effettivamente incassato”. Insomma niente flat tax, tassa fissa e in percentuale fissa per quelli che guadagnano oggi fino a 85mila euro all’anno, sistema che assicura il rispetto di un patto tra cittadino e Stato, da sostituire con una sorta di trattenuta in busta paga anche per commercianti e piccoli professionisti. Concetto vago. Non è chiaro, infatti, sulla base di quale reddito si dovrebbe applicare considerato che un autonomo ha guadagni non stabili come un dipendente. Ergo, il programma fiscale di Ruffini pare in prima battuta un po’ confuso. E dire che, essendo stato a capo dell’amministrazione finanziaria per lungo tempo, un po’ di precisione sarebbe stata auspicabile. Poco male. Come è d’uso da quelle “sinistre parti” basta ammantare i propositi, anche quelli più insani, con un richiamo alla Costituzione. Medicina infallibile per stroncare ogni critica. Detto e fatto. Ruffini ieri all’assemblea di Più uno ha tenuto a ribadire uno dei punti cruciali del programma politico del movimento spiegando che “per essere giusto il fisco deve essere progressivo, il sistema tributario oggi è contro la Costituzione perché più del 60% delle imposte sono proporzionali e non progressive. Il fisco progressivo è il fisco giusto”.
Ecco la Carta brandita per l’uso. Peccato che il fisco progressivo, quello a scaglioni di Irpef crescenti all’aumentare del reddito, sia una delle principali cause di impoverimento del ceto medio. Formato, statistiche alla mano, dal 20% dei contribuenti che versano l’80% del gettito dell’imposta. E che non vince mai: con un reddito tra 1700 e 2500 euro al mese questa classe, non certo ricca, paga un’aliquota più elevata, perde progressivamente detrazioni e agevolazioni e può vedersi ridurre o annullare le prestazioni collegate all’Isee. Non solo. Nell’abecedario del “tassator poco cortese” Ruffini non è mancato un altro simbolo che ogni uomo di sinistra porta nel suo immaginario. Quell’immancabile uguaglianza tra lavoro autonomo ed evasore che, corollario, è sempre un elettore di centrodestra. “Le partite Iva sono elettori della Meloni che amano risparmiare” ha detto Ruffini con un sorriso ironico. Tradotto: sono quelli che cercano di evitare le tasse come la peste. Non c’è che dire. Alla prima uscita è già chiaro cosa potrebbe accadere se un centrosinistra condito con un “quanto basta” di Più uno arrivasse al potere. Chi vuol esser lieto sia. Noi no.
