SVIZZERA

Crans-Montana, dall’ospedale il conto indegno all’Italia. A quanto ammonta

Da Crans-Montana è arrivato il conto per le cure prestate ai cittadini italiani rimasti feriti nell’incendio di capodanno al locale Le Constellation. Una tragedia, in cui hanno perso 40 ragazzi e 116 sono rimasti feriti, che al momento è al vaglio dei giudici per accertare eventuali responsabilità rispetto quanto accaduto. La cifra, comunque, ammonta a 1.5 milioni di franchi svizzeri, che equivale a poco più di 1.6 milioni di euro.

“Se mi rompo una gamba su una pista da sci, è giusto che il sistema italiano mi rimborsi - ha detto Umberto Marcucci, il cui figlio Manfredi è rimasto gravemente ustionato e poi ricoverato inizialmente in Svizzera - ma se mi faccio male in un bar per negligenza di qualcuno, probabilmente un funzionario del comune o del cantone, allora il minimo che la Svizzera potrebbe fare è sospendere la richiesta di rimborso fino a quando non sarà accertata la responsabilità”

Sul pagamento delle fatture resta però aperta una diatriba con il governo italiano, che già lo scorso aprile ha dichiarato l’intenzione di non coprire i costi delle cure. A inizio maggio il presidente svizzero Guy Parmelin aveva promesso una soluzione dopo un incontro con la premier Giorgia Meloni. Tuttavia, nove mesi dopo la tragedia, il Consiglio federale elvetico non sembra ancora aver trovato una via d’uscita sul tema.

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