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M5S: Di Marzio, 'lascio Gruppo, contro di me epurazione di fatto' (2)

(Adnkronos) - "Dunque, in qualità di senatore della Repubblica, che reputa il dovere di rappresentanza dell'intera Nazione e non soltanto di una parte politica non mero flatus vocis, ma ineludibile responsabilità etica, ho ritenuto -ha spiegato Di Marzio- che non mi fosse consentito sottrarmi, per viltà e quieto vivere, all'obbligo di lasciare la parola definitiva ai cittadini elettori, affinché a essi fosse riconosciuto il diritto di partecipare a una scelta di tale rilevanza".

Di qui la decisione di "apporre anche la mia firma alla richiesta di referendum confermativo e, dunque, indipendentemente da ogni soggettiva presunzione di certezza circa l'esito di tale consultazione, di dover sottoporre decisioni di tale portata a un vaglio da parte del popolo sovrano, essendo per formazione purtroppo incapace, a differenza di molti, di reputarmi depositario di verità indubitabili".

"Sorprendentemente -ha dunque lamentato Di Marzio- questo gesto, improntato al più rigoroso rispetto per la democrazia sostanziale, si è trasformato in motivo di stigma e non soltanto da parte di quella frazione dell'opinione pubblica attiva sui social media, che non ha avuto ritegno nel demonizzare così gli strumenti della democrazia diretta, mentre assumeva di uniformarsi ai suoi principi".

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