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Mafia: Mattarella, 'nel '93 clima con rischi eversione'

Livorno, 15 gen. (Adnkronos) - "Nel pieno di una crisi politica profonda, il Presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro, affidò" a Carlo Azeglio Ciampi "il compito di formare il governo. Fu una stagione di grande tensione, accompagnata da attentati terroristici di gravissima portata, da quello dei Georgofili a Firenze (27 maggio 1993), all'autobomba fortunatamente non esplosa il 2 giugno successivo, a Roma, nei pressi di Palazzo Chigi, alle bombe del 27 luglio a Milano, in via Palestro e ancora a Roma a San Giorgio al Velabro e a San Giovanni in Laterano. La violenza stragista mafiosa si configurò come vera e propria emergenza nazionale. Un clima che lo portò a temere, in quel mese di luglio, sviluppi di carattere eversivo". Lo ha affermato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo a Livorno al convegno “Ricordare Carlo Azeglio Ciampi, uomo di governo e Capo di Stato” nel centenario della nascita.

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