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**L.elettorale: subito scontro su tempi e metodi, Brescia 'nessuna forzatura'**

Roma, 14 gen. (Adnkronos) - E' partita già calda la prima riunione della commissione Affari costituzionali sulla legge elettorale. Oggi è stato incardinato il testo Brescia e subito si è aperto il dibattito. "Abbiamo avviato l'iter -ha detto il presidente della commissione e primo firmatario del testo, Giuseppe Brescia-. Il tema è caldo visto che, dopo le illustrazioni dei due relatori, già tutti i gruppi sono intervenuti".

In particolare, le opposizioni sono intervenute per protestare su tempi e metodi. Il leghista Igor Iezzi, è stato uno di questi. "Questa legge espropria il popolo e consegna il potere di decidere i governi alle segreterie di partito. Siamo in piena Prima Repubblica -dice Iezzi all'Adnkronos-. Loro anche nella relazione al provvedimento parlano di un confronto tra maggioranza e opposizione. Non c’è stato nessun confronto, un solo incontro non è un confronto". Anche Anna Grazia Calabria di Forza Italia, oltre ad annunciare un testo degli azzurri subito dopo il pronunciamento della Consulta sul referendum maggioritario della Lega, protesta su tempi e metodi e parla di "fugace consultazione dei gruppi parlamentari".

"Noi abbiamo la massima disponibilità al confronto", ribatte il presidente Brescia, assicura che non vi sarà "nessuna forzatura sui tempi di esame" e non esclude la possibilità di un ciclo di audizioni. "Auspico -aggiunge- che l'impianto proporzionale, frutto del confronto tra maggioranza e opposizioni, resti quello".

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