Altro che partito in rosa: ecco le piddine scomparse
Doveva essere una legislatura al femminile. Alla fine a comandare, invece, è sempre il fattore machista. Mentre Matteo Renzi spinge per la nuova legge elettorale, i ministri Minniti, Calenda, Delrio e Franceschini si distinguono il più possibile per provare a mettersi in luce in vista del prossimo, probabilissimo, governo di larghe intese. E Paolo Gentiloni, sornione, sogna già il reincarico. E le signore? Quelle che a inizio legislatura sembravano pronte a ritagliarsi un ruolo di primo piano? Scomparse nel nulla. Dalla Moretti alla Kyenge, ecco che fine hanno fatto.
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