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La Dacia Spring suona la carica elettrica

Simone Vitta
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A Ginevra, avrebbero dovuto rinforzare la rete elettrica, vista la massiccia presenza di auto a batteria. Tra le numerose proposte, vogliamo iniziare con la Dacia, che si distingue, essendo, come da Dna della casa, uno dei prodotti più abbordabili del mercato. Per il momento, si tratta di una “Show car”, ma molto vicina alla realtà, visto che arriverà in commercio il prossimo anno. La Dacia Spring è una 5 porte compatta (ben al di sotto dei 4.0 metri) ed utilizza i motori di casa, per un'autonomia di 200 km, calcolata con il sistema WLTP (molto fedele alla realtà). Sempre del gruppo, avremmo dato un'occhiata anche alla Twingo Elettrica, una vera risposta alla Smart, con motore da 82 Cv e, anche in questo caso, 200 km di autonomia. Ora approdiamo in casa nostra, con un'altra, importantissima anteprima: la 500 E. Si nota subito una forte caratterizzazione sulla mascherina, che non riporta il logo del marchio, ma un “500”, inserito tra due barrette. Il motore eroga 118 Cv, per un'autonomia di 320 km. Il bello dell'auto sta tutto nella capacità di ricarica. Di serie, c'è una wall box domestica, che ricarica a 3 kW. La 500 E, in 5 minuti ricarica una cinquantina di km e, per l'80% del pieno, ce ne vogliono 35. Il costo è di circa 38.000 euro. Ora passiamo a qualche cosa di più tosto, con la nuova Bmw i4, una “Gran Coupé”, come la chiama la casa, che richiama il nuovo look di famiglia, con un frontale caratterizzato dal grosso doppio rene. Anche in questo caso, siamo di fronte ad una show car, che però promette di arrivare in strada. Le prestazioni sono degne di nota: 530 Cv e ben 600 km di autonomia, sempre secondo protocollo WLTP. 

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