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Mistero Anastasiya, ora spuntano fuori le chat criptate

Andrea Ossino
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È accusata di essere un «corriere» delle droga. È inesperta e per questo non è mai stata coinvolta in «fatti afferenti gli stupefacenti». Ma non è ingenua: per questo Anastasiya Kylemnyk ha schermato le sue conversazioni utilizzando Signal, un'applicazione di messaggistica istantanea che consente di effettuare chat e chiamate vocali crittografate. I carabinieri hanno sequestrato il telefono della fidanzata di Luca Sacchi, il personal trainer di 24 anni ucciso lo scorso 23 ottobre a pochi metri dal pub John Cabot, alle spalle del Parco della Caffarella.  Per approfondire leggi anche: Sequestrato il cellulare di Anastasiya Gli inquirenti sono a caccia di contatti, si cercano i canali di finanziamento, di smistamento e di approvvigionamento. Occorre rintracciare chi potrebbe averle dato quelle mazzette di banconote da 20 e 50 euro. Una baby sitter difficilmente può arrivare a investire 70 mila euro in contanti per acquistare 15 chili di "erba". «Da dove venisse poi il denaro, se raccolto da giovani o proveniente da un finanziatore che li aveva assoldati (come più probabile) non si può affermare con certezza», scrive negli atti il sostituto procuratore Nadia Plastina, che accusa Anastasiya di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, lo stesso reato contestato all'amico del liceo della vittima, Giovanni Princi, adesso in carcere. Valerio Del Grosso, Paolo Pirino e Marcello De Propris sono invece accusati di omicidio, spaccio e detenzione di armi. Anastasiya è l'unico protagonista di questa storia ad aver schivato la prigione. Ma è indagata, sottoposta all'obbligo di firma tre volte a settimana e il suo telefono è oggetto di un'analisi approfondita... SE VUOI CONTINUARE A LEGGERE CLICCA QUI

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