Si vendemmia presto quest’anno nella terra dove, scriveva il Carducci, «i cipressi che a Bolgheri alti e schietti/ van da San Guido in duplice filar». Qui, dove negli anni ’70 alcuni imprenditori e vignaioli appassionati – e illuminati – individuarono il terreno dove «stravolgere» le regole che volevano la Toscana terra vocata principalmente al Chianti e alle uve di Sangiovese, per impiantare Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Merlot ma anche qualche bianco come il Sauvignon, creando poi il mito dei «Supertuscan», un’estate particolarmente calda ha fatto anticipare i tempi di qualche settimana. Con previsioni, comunque, che questa possa essere una buona annata, specialmente se paragonata a quella disastrosa dell’anno scorso. Alla Tenuta dell’Ornellaia, ad esempio, la raccolta dei primi grappoli del Sauvignon – utilizzati per il bianco «Poggio alle Grazie – è iniziata addirittura nell’ultima settimana di agosto, complice anche il fatto che si tratta di un vitigno precoce. «Abbiamo degli ottimi valori analitici – racconta Axel Heinz, enologo e direttore di Ornellaia – un grado potenziale che supera il 13% ed un’acidità bilanciata. In questo momento stiamo aspettando di capire come evolveranno i profumi ma ci aspettiamo una bella carica aromatica». Ma da qualche giorno si è iniziato anche a raccogliere, in alcuni vigneti, il Merlot – utilizzato in purezza per produrre il Masseto – e in parte anche i grappoli usati per l’Ornellaia, tra i vini più celebrati al mondo. Raccolta che entrerà poi nel vivo già dalla prossima settimana. «Il grande caldo di luglio ha leggermente anticipato le maturazioni delle uve – spiega Axel Heinz – Per fortuna ad agosto sono arrivate le piogge, aspettate e benvenute dopo il lungo periodo di siccità e il caldo che hanno caratterizzato i mesi di giugno e di luglio. I temporali, infatti, hanno rinfrescato le viti e abbassato le temperature, soprattutto notturne, creando quell’escursione termica che ha favorito la migliore maturazione aromatica». Le previsioni? Axel Heinz non si sbilancia troppo ma l’impressione è che «possa essere una grande annata, una via di mezzo tra la 2012 e la 2007, anche quest’ultima una vendemmia precoce. Insomma siamo molto entusiasti e molto fiduciosi». Intanto però si lavora già alla presentazione dell’Ornellaia 2013 che vedrà la luce a gennaio dell’anno prossimo dopo un affinamento in barrique di 24 mesi. «È stata una bella sorpresa – racconta ancora l’enologo della Tenuta – perché con l’invecchiamento è "ingrassato", ha acquistato freschezza e qualità aromatiche». Vendemmia anticipata anche nelle cantine Frescobaldi. In particolare si è iniziato già a raccogliere il Pinot nero di Castello di Pomino, la tenuta che si trova a 600 metri sul livello del mare, famosa anche per la produzione di bianchi da Chardonnay. Qui, complice l’altitudine, anche a luglio le temperature si sono mantenute abbastanza miti. «Tutti i mosti risultano equilibrati e delicati al gusto – raccontano dall’azienda – e in questi giorni si sta procedendo con la raccolta del Pinot nero per il nostro Leonia, il metodo classico che produciamo da vigneti della Tenuta».
Mito Ornellaia
L’estate calda a Bolgheri ha anticipato la raccolta delle uve E intanto si lavora già alla presentazione dell’annata 2013
