Altrotempo

Pescato di lago

Non solo mare, l’«altro» pesce regala sapori inaspettati Una gita sul Trasimeno per provare zuppe, fritti e anguille

Fra le specialità di Castiglione del Lago (e non solo) uova di Carpa Regina per un piatto di spaghetti, la Tinca affumicata per le tagliatelle, senza dimenticare il «brustico» e il «tegamaccio». Quest'ultimo altro non è che una squisita zuppa preparata in un contenitore di coccio (la tradizione preferisce-pretende questo materiale) ricolma del pescato locale insieme ad anguilla a pezzetti con un preventivo, classico soffritto, poi la cottura vera e propria, molto lunga, vino bianco secco da far sfumare, concentrato di pomodoro e passata. Lo stesso pescato è offerto anche nella variante alla brace, il brustico appunto. Al centro di un altro piatto è sempre la Carpa Regina, questa volta «in porchetta» con un battuto di lardo, aglio, finocchio selvatico, sale e pepe che serve a farcire la pancia del pesce (preventivamente pulita), tutto richiuso mettendo rametti di rosmarino e poi in forno o allo spiedo bagnando con limone e olio. Sorpresa per chi non conoscesse questa zona lacustre, è lo zafferano alla bella Città del Pieve, definita come la Città dello Zafferano: le prime tracce documentate di questa pianta, sul suo utilizzo e commercio, risalgono al Duecento. Tipica dell'area, la Focaccia al Testo o «ciaccia sul panàro», a base di acqua e farina, cotta sulla cenere di carbone, magari ripiena di salsiccia all’aglio o altri insaccati e verdure cotte. Altra preparazione emblematica è il pesce marinato, in origine riservato alla Lasca ma esteso ad altre varietà ittiche locali: una prima frittura e i pesci, aspettando però che si raffreddino, vengono stesi in contenitori di coccio insieme a salvia e aceto. È un'esperienza sublime di gusto. Da assaporare anche le zuppe con uova di Carpa Regina e del Luccio, ricette fra le più antiche della zona. Altro campione del gusto è l'olio Dop «Umbria», ottimo accompagnamento per il pesce di lago e le verdure, alla base di tante preparazioni in cucina, come la frittura di Latterini, piccoli pesci bianchi. Senza dimenticare la «fagiolina», legume che è sempre stato un ottimo contorno per i piatti semplici e gustosi di quest'area. Ed è proprio la Strada dell'Olio Dop «Umbria» a snodarsi nei centri più suggestivi e pieni di sorprese per il palato, come nei comuni di Magione, Passignano sul Trasimeno, Piegaro e la già citata Castiglione del Lago per i colli del Trasimeno, ma anche i Colli Orvietani con Monte Castello di Vibio e la stessa Città della Pieve. Dessert tipici? I Tozzetti del Pescatore, con uva passa e Vin Santo da utilizzare nell'impasto, ma anche il Torcolo all'olio d'oliva, caratteristico ciambellone a base di farina, uova e, appunto, il celebre olio di oliva delle colline di zona.

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