La mano che unisce uomo e robot: così nasce l'alleanza italiana della nuova robotica
Oversonic e BionIT, aziende partecipate di Fondazione Tech e Biomedical, danno vita a un progetto che porterà la mano bionica sui robot umanoidi, aprendo nuove prospettive per industria e sanità
Una mano bionica nata per restituire autonomia alle persone amputate si prepara a diventare l’arto di un robot umanoide destinato a lavorare in ogni contesto, dalle fabbriche agli ospedali. Dietro questa evoluzione non c'è soltanto l'incontro tra due eccellenze italiane dell'innovazione, ma un modello di sviluppo che punta a creare valore mettendo in relazione competenze complementari. È il percorso costruito dalla Fondazione Tech e Biomedical che, dopo aver sostenuto la crescita di Oversonic Robotics e BionIT Labs, ha favorito la nascita di una collaborazione industriale destinata a trasferire una tecnologia sviluppata per il medicale nel mondo della robotica umanoide.
In un panorama in cui spesso il ruolo degli investitori si misura sulla capacità di finanziare idee promettenti, il caso di Oversonic e BionIT racconta qualcosa di diverso. Una storia tutta “made in Italy” in grado di dimostrare come il valore possa nascere anche dalla costruzione di un ecosistema, mettendo in connessione aziende che condividono una visione e possiedono competenze complementari. È da questa intuizione che prende forma il progetto che porterà Adam's Hand, la mano bionica sviluppata da BionIT Labs, sul robot umanoide RoBee di Oversonic.
I fondatori delle due aziende si erano incrociati, negli anni, in diversi appuntamenti internazionali dedicati all'innovazione, da San Francisco ai programmi di Innovit. Ma il passaggio decisivo è arrivato quando la Fondazione Tech e Biomedical ha trasformato una conoscenza informale in un confronto strutturato, facendo emergere il potenziale di una collaborazione concreta.
La convergenza tra le due realtà appare quasi naturale. Oversonic sviluppa robot umanoidi progettati per operare negli ambienti industriali e sanitari, affiancando le persone nelle attività più gravose e ripetitive. BionIT, invece, nasce con una missione profondamente medicale: restituire indipendenza a chi ha perso un arto superiore attraverso una protesi capace di riprodurre i movimenti della mano umana con naturalezza e semplicità d'uso.
Oggi quella tecnologia esce dall'ambito protesico per trovare una nuova applicazione. Adam's Hand, utilizzata da oltre 200 pazienti in dieci Paesi, porta, infatti, nel mondo della robotica umanoide un patrimonio di conoscenze sviluppato a contatto con le esigenze reali delle persone.
La collaborazione racconta anche l'evoluzione di un settore dove è proprio la capacità di creare reti a fare la differenza: «Nel Deep Tech – spiega Giovanni Zappatore, ceo di BionIT Labs -servono investitori pazienti, consapevoli che hardware e robotica richiedono tempi molto diversi rispetto al software. Ma serve soprattutto fare squadra. Cina e Stati Uniti corrono più velocemente di noi e l'unico modo per competere è costruire sinergie tra competenze complementari».
Le prime applicazioni, ora, riguarderanno il settore industriale, dove la combinazione tra la piattaforma robotica di Oversonic e la mano bionica di BionIT consentirà di svolgere attività che richiedono precisione, adattabilità e capacità di manipolazione. Ma è soprattutto la sanità a rappresentare l'orizzonte più ambizioso. L'obiettivo di Oversonic è vedere RoBee equipaggiato con la mano bionica operare negli ospedali, a supporto delle attività di monitoraggio, assistenza e accompagnamento terapeutico. «Quello che vorrei evitare», conclude Paolo Denti, ceo di Oversonic Robotics «è vedere robot umanoidi che fanno spettacolo. Queste tecnologie devono aiutare l'uomo e migliorare concretamente la qualità della vita delle persone».
Una storia, questa, capace di dimostrare come l'innovazione non nasca soltanto dalla qualità della ricerca o dalla disponibilità di capitali ma anche e soprattutto dalla capacità di mettere in relazione competenze diverse, trasformando due percorsi imprenditoriali in un progetto comune.
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