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Teatri di Siena, Bocciarelli ha acceso la stagione 2026/2027 con oltre ottanta spettacoli

Il direttore artistico e attore Vincenzo Bocciarelli ha presentato a Roma il nuovo cartellone ispirato al fuoco di Prometeo e al messaggio di Santa Caterina. In programma prime nazionali, prosa, danza, musical e grandi eventi internazionali

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Oltre ottanta spettacoli, trentacinque titoli e quattro percorsi artistici per una stagione destinata a fare del teatro uno spazio di incontro, riflessione e crescita culturale. È stata presentata ieri, nell'Aula Consiliare “Giorgio Fregosi” di Palazzo Valentini a Roma, la stagione 2026/2027 dei Teatri di Siena, illustrata dal sindaco Nicoletta Fabio e dal direttore artistico e attore Vincenzo Bocciarelli.

Il nuovo cartellone è nato sotto il segno del fuoco, simbolo che richiama il mito di Prometeo, emblema della conoscenza e della creatività, ma anche il celebre insegnamento di Santa Caterina da Siena: «Se sarete ciò che dovete essere metterete fuoco in tutto il mondo». Un pensiero che ha rappresentato il filo conduttore dell'intera programmazione e la volontà di fare del teatro una fucina di emozioni e di dialogo con il presente.

«Questa nuova stagione dei Teatri di Siena – ha sottolineato il sindaco di Siena, Nicoletta Fabio – è stata costruita con una particolare attenzione al pubblico, vero protagonista della vita culturale della città. In un tempo che spesso induce alla distanza e alla frammentazione, scegliere il teatro significa compiere un gesto di fiducia e, in qualche modo, anche una prova di coraggio. Per Siena investire nel teatro significa investire nella partecipazione, nella bellezza e nella crescita culturale delle nuove generazioni».

Grande soddisfazione era stata espressa dal direttore artistico e attore Vincenzo Bocciarelli, che aveva voluto evidenziare il valore culturale e umano del progetto.

«Ho desiderato una stagione capace di emozionare e di creare relazioni autentiche tra gli artisti e il pubblico – ha esordito Bocciarelli-  Il teatro deve continuare a essere un luogo nel quale le persone possano riconoscersi, riflettere e condividere esperienze. Le parole di Santa Caterina rappresentano ancora oggi un invito a generare energia e bellezza attraverso l'arte. Ogni spettacolo è stato scelto con l'intento di offrire non soltanto intrattenimento, ma anche occasioni di crescita e confronto. Siena possiede una straordinaria tradizione culturale e questa stagione ha voluto essere un ponte tra memoria e futuro, nel segno della qualità e dell'apertura verso nuove sensibilità artistiche».

La stagione 2026/2027 si sarebbe articolata in quattro sezioni – “Sipario Rosso”, “Sipario Blu”, “Extra Sipario” e “Gran Galà delle Arti Sceniche” – per un totale di oltre ottanta appuntamenti distribuiti tra il Teatro dei Rinnovati e il Teatro dei Rozzi.

Nel cartellone “Sipario Rosso”, ospitato ai Rinnovati, si sarebbero alternati alcuni dei più importanti interpreti della scena italiana contemporanea. Ad aprire la stagione sarebbe stato il musical “Belle e la Bestia”, seguito da Umberto Orsini con “Prima del temporale”. Tra gli appuntamenti più attesi figuravano Luca Zingaretti con “Marco Polo e le città invisibili”, Giuseppe Fiorello con “Educazione sentimentale”, Ambra Angiolini con “La reginetta di Leenane”, Silvio Orlando ne “Il berretto a sonagli”, Stefano Fresi con “Dioggene” e Flavio Insinna con “Notte prima degli esami”.

Spazio anche ai grandi classici con “Anna dei miracoli”, “Otello” nella drammaturgia di Dacia Maraini con la regia di Giorgio Pasotti, “I Promessi Sposi” e “Assassinio sull'Orient Express”, oltre agli spettacoli di danza e musical come “Il lago dei cigni”, interpretato dal Balletto di Siena, e “Cenerentola – Il Musical”.

Al Teatro dei Rozzi, con il cartellone “Sipario Blu”, avrebbero trovato spazio commedia, musica e teatro contemporaneo con Attilio Fontana, Rosita Celentano, Martina Colombari, Sergio Assisi e Barbara Foria, oltre al concerto natalizio del maestro Ludovico Troncanetti.

Particolare rilievo sarebbe stato riservato a “Extra Sipario”, dedicato all'inclusione, alla memoria e all'impegno civile, con progetti quali “Josephine Baker – Danzare la libertà”, con Germaine Acogny, Leone d'Oro alla carriera della Biennale di Venezia, “Innocentevasione”, realizzato con detenuti e agenti della Polizia Penitenziaria, “Affetti collaterali” per la Giornata della Memoria e “Molly”, rivolto alle nuove generazioni.

Tra gli appuntamenti più significativi era stato annunciato anche “Ripetizioni d'amore”, scritto dal direttore di Rai Daytime Angelo Mellone e diretto da Raffaello Fusaro.

Il “Gran Galà delle Arti Sceniche” avrebbe infine proposto le prime nazionali di “Fatal” e “Pinocchio”, il ritorno di “Topo Gigio Musical”, il Concerto di Capodanno, lo spettacolo internazionale “Virtual Reality” del quartetto Dekru e “The Wall_Dance Tribute”, omaggio coreografico all'universo musicale dei Pink Floyd.

Di particolare prestigio anche il concerto del pianista giapponese Hayato Sumino, realizzato in collaborazione con l'Accademia Musicale Chigiana nell'ambito del progetto “Abbracci d'Arte”.

La chiusura della stagione, prevista per il 22 aprile 2027, sarebbe stata dedicata alla canzone napoletana classica candidata a patrimonio immateriale dell'Unesco, con Enzo De Caro protagonista de “L'avaro immaginario”.

Con oltre ottanta spettacoli e trentacinque titoli, i Teatri di Siena hanno confermato la loro vocazione a essere uno dei più importanti poli culturali italiani, capaci di coniugare tradizione e contemporaneità, grandi interpreti e nuove esperienze artistiche nel segno della conoscenza, della memoria e delle emozioni.

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