NEURA Robotics annuncia un round di Serie C record da 1,4 miliardi di dollari con la partecipazione di Giano Capital
Per Alberto Chalon, fondatore e managing partner di Giano Capital: “La Physical AI rappresenta una delle più importanti opportunità tecnologiche dei prossimi decenni”
Ginevra, 11 giugno 2026 – Giano Capital, società di investimento con sede a Ginevra fondata e guidata dall'imprenditore e investitore nel settore tecnologico Alberto Chalon, figura tra i principali investitori del round di Serie C fino a 1,4 miliardi di dollari annunciato oggi da NEURA Robotics, pioniere della robotica cognitiva e creatore del Neuraverse. Il finanziamento è volto ad accelerare la costruzione della principale piattaforma di Physical AI al mondo e riunisce leader globali nei settori dell’AI, della robotica, della capacità di calcolo, della manifattura e delle infrastrutture industriali, tra cui Tether, Qualcomm Technologies, Inc., Amazon, NVIDIA, imec.xpand, Bosch, Schaeffler, Banca Europea per gli Investimenti, Lingotto Horizon, InterAlpen Partners e altri.
Secondo Alberto Chalon, fondatore e managing partner di Giano Capital: "NEURA Robotics sta costruendo una piattaforma destinata a ridefinire il rapporto tra intelligenza artificiale e mondo fisico. Riteniamo che la Physical AI rappresenti una delle più importanti opportunità tecnologiche dei prossimi decenni e siamo entusiasti di sostenere David Reger e il suo team in questa fase di crescita. La combinazione di eccellenza ingegneristica europea, visione industriale e capacità di esecuzione pone NEURA in una posizione unica per diventare uno dei leader globali della robotica cognitiva”.
L'investimento di Giano Capital riflette la convinzione del fondo nel potenziale trasformativo della Physical AI e nella capacità di NEURA Robotics di guidare la convergenza tra intelligenza artificiale e mondo fisico attraverso una piattaforma aperta e scalabile.
NEURA sta dando vita a una nuova categoria di infrastrutture per l’intelligenza artificiale: un ecosistema in cui robot cognitivi apprendono costantemente, collaborano e operano in ambienti reali grazie a una piattaforma condivisa, il Neuraverse. Diversamente dalle tradizionali aziende di robotica, concentrate su macchine isolate o su un’automazione industriale limitata, NEURA unisce robotica, intelligenza artificiale, sensori, edge computing e infrastrutture di apprendimento su larga scala in un’unica architettura. Questa piattaforma, concepita per una distribuzione globale, permette ai robot di evolvere e cooperare, superando i confini dell’automazione convenzionale e aprendo la strada a nuovi scenari di intelligenza condivisa.
“Il futuro dell’intelligenza artificiale non vivrà soltanto sugli schermi - ha dichiarato David Reger, fondatore e CEO di NEURA Robotics. - Si muoverà, interagirà, apprenderà e lavorerà al nostro fianco nel mondo reale. Crediamo che la Physical AI e la robotica cognitiva diventeranno uno dei più grandi cambiamenti tecnologici dei prossimi decenni, trasformando settori che vanno dalla produzione e dalla logistica alla sanità, ai servizi e alla robotica domestica”.
La fiducia dell’industria: oltre 1 miliardo di dollari di ordini e un ecosistema globale di partner
Le collaborazioni strategiche di NEURA coinvolgono importanti attori industriali e dell’intelligenza artificiale, tra cui Bosch, Schaeffler, Kawasaki, Delta Electronics, Qualcomm Technologies, Amazon e NVIDIA, posizionando la società all’intersezione tra robotica, automazione industriale e intelligenza artificiale. Il portafoglio ordini esistente e la pipeline strategica di distribuzione dell’azienda superano il miliardo di dollari. Con il passaggio dell’IA dai sistemi digitali al mondo fisico, NEURA ritiene che il prossimo grande vantaggio competitivo deriverà dalla combinazione tra intelligenza, interazione con il mondo reale, capacità sensoriali e infrastrutture di distribuzione scalabili.
Dai blog
L'annuncio di Fausto Lama: "Coma_Cose? Non escludo il ritorno"
"Pronto per Sanremo e nel futuro un film". La promessa di Tiziano Ferro
L'estate di Anna Tatangelo e Welo: "Per noi è come una rinascita"