Sanità, Giuliano (UGL): “Con i braccialetti antiviolenza sventate nel Lazio oltre 200 aggressioni. Strumento efficace, ora va esteso in tutta Italia”
Roma, 27 maggio 2026 – “Le oltre 200 aggressioni sventate grazie all’utilizzo dei braccialetti antiviolenza negli ospedali del Lazio dimostrano che investire sulla sicurezza degli operatori sanitari produce risultati concreti e immediati. È un dato che non può essere ignorato e che deve spingere tutte le Regioni ad adottare rapidamente strumenti analoghi”. Lo dichiara Gianluca Giuliano, segretario nazionale di UGL Salute, commentando i dati emersi sull’efficacia dei dispositivi di allarme utilizzati da medici, infermieri e operatori sanitari nei reparti più esposti al rischio aggressioni.
“Da tempo denunciamo l’escalation di violenze contro il personale sanitario. Sapere che centinaia di episodi critici siano stati prevenuti grazie a questi sistemi significa aver salvaguardato lavoratori che ogni giorno operano in condizioni difficili per garantire assistenza ai cittadini. I braccialetti antipanico rappresentano una risposta concreta perché consentono interventi tempestivi e aumentano la percezione di sicurezza degli operatori”.
Per UGL Salute, però, il risultato ottenuto nel Lazio deve rappresentare un punto di partenza e non un episodio isolato.
“Occorre estendere questi dispositivi su scala nazionale, soprattutto nei pronto soccorso, nei servizi di emergenza e nelle aree a maggiore rischio. Parallelamente servono più personale, vigilanza dedicata, videosorveglianza efficiente e procedure rapide di intervento. La tecnologia può aiutare, ma deve essere accompagnata da un rafforzamento complessivo della sicurezza nelle strutture sanitarie”.
Giuliano sottolinea infine come il contrasto alle aggressioni debba diventare una priorità politica nazionale.
“Non possiamo più accettare che medici, infermieri e operatori sociosanitari lavorino sotto minaccia. Difendere chi cura significa tutelare il diritto alla salute dei cittadini e garantire dignità e serenità a professionisti fondamentali per il Paese”.
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