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Comunicato stampa Consultaxi

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ConsulTaxi: “No alle generalizzazioni sui tassisti. Il confronto sia basato su dati completi e analisi corrette”

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ConsulTaxi non intende sottrarsi ad alcun confronto sul settore taxi, purché il dibattito venga condotto con serietà, equilibrio e una corretta lettura dei dati.

Gli attacchi che la categoria ha subito negli ultimi giorni rischiano di offrire all’opinione pubblica una rappresentazione parziale e non veritiera del servizio taxi, trasformando dati aggregati e letture superficiali in giudizi generalizzati su un’intera categoria.

È necessario ricordare che le medie fiscali complessive non possono essere considerate automaticamente come la fotografia del reddito effettivo del singolo tassista. All’interno di quei dati convivono situazioni molto diverse tra loro: regimi fiscali differenti, periodi di attività non continuativi, posizioni individuali non omogenee e realtà organizzative diverse.

È quindi indispensabile distinguere con chiarezza tra incasso, volume d’affari, reddito imponibile e guadagno effettivo. Il dato relativo agli incassi non può essere letto senza considerare i costi sostenuti quotidianamente dagli operatori: acquisto e manutenzione del veicolo, carburante, assicurazioni professionali, contributi previdenziali, imposte, commissioni elettroniche, tecnologia, turnazioni e investimenti necessari per garantire un servizio pubblico efficiente.

Va inoltre ricordato che i tassisti sono da anni dotati di POS per l’accettazione dei pagamenti elettronici e che il settore ha registrato una forte crescita delle transazioni digitali, tracciabili e verificabili. La categoria opera dentro un sistema di regole, controlli fiscali e indicatori di affidabilità che consentono all’Amministrazione finanziaria di rilevare eventuali anomalie.

Il dibattito sul trasporto pubblico non di linea non può però limitarsi ai soli dati fiscali dei tassisti. Occorre affrontare anche il tema del rispetto delle diverse discipline che regolano taxi e NCC, del contrasto all’abusivismo e dell’introduzione del foglio di servizio elettronico, strumento fondamentale per garantire maggiore trasparenza e rendere più efficaci i controlli.

Particolare attenzione merita inoltre il ruolo delle piattaforme digitali che gestiscono contemporaneamente taxi e NCC, mettendo di fatto in competizione servizi regolati da normative diverse. Quando l’organizzazione del servizio avviene attraverso logiche di prossimità e assegnazione immediata del mezzo, il rischio è quello di sovrapporre modelli operativi differenti, alterando l’equilibrio del settore.

Appare quindi parziale concentrare il dibattito pubblico quasi esclusivamente sui tassisti, senza considerare il modello economico delle grandi piattaforme digitali, la fiscalità delle multinazionali e gli effetti che tali soggetti producono sul trasporto pubblico non di linea.

I tassisti operano integralmente nel territorio nazionale, sostenendo direttamente in Italia costi, imposte e contributi. Garantiscono un servizio pubblico essenziale, operativo 365 giorni l’anno, 24 ore su 24, assumendosi il rischio d’impresa e gli investimenti necessari allo svolgimento dell’attività, senza gravare sui bilanci pubblici.

ConsulTaxi ritiene scorrette e lesive tutte le generalizzazioni che finiscono per discriminare una categoria composta in larghissima parte da lavoratori seri, corretti e impegnati quotidianamente a garantire mobilità, sicurezza e continuità del servizio a cittadini, turisti, lavoratori e persone fragili.

L’Associazione conferma la propria disponibilità a qualsiasi confronto pubblico e istituzionale, purché fondato su dati veritieri, analisi complete e contestualizzate, e un’informazione equilibrata, evitando semplificazioni che non aiutano i cittadini a comprendere realmente la complessità del settore.

Alessandro Casotto
per il Direttivo Nazionale ConsulTaxi

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