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Acea, approvati i risultati del primo trimestre 2026

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Il Consiglio di Amministrazione di ACEA, riunitosi oggi sotto la presidenza di Barbara Marinali, ha approvato il Resoconto Intermedio della Gestione al 31 marzo 2026. L’Amministratore Delegato di ACEA, Fabrizio Palermo, ha dichiarato: “I risultati raggiunti nel trimestre rafforzano la traiettoria di crescita delineata dal Piano Industriale. La solidità della struttura finanziaria e il consolidamento nei business regolati, ci consentono di confermare la guidance per il 2026. L’impegno dell’azienda prosegue nel segno dell’efficienza operativa e dello sviluppo sostenibile con l'obiettivo di generare valore concreto per i territori e per tutti i nostri stakeholder anche grazie all’incremento degli investimenti sulle infrastrutture”. 

CONFERMATA LA GUIDANCE 2026

EBITDA a +3%/+5% rispetto al 2025 restated di 1.365 milioni di Euro (l’EBITDA 2025 restated è calcolato al netto delle partite non ricorrenti, escludendo il contributo della rete AT nei 9M2025, del fotovoltaico ceduto nel 2025 e di Publiacqua);

Investimenti ~1,5 miliardi di Euro (1,2 miliardi di Euro netto contributi pubblici);

Ratio Net Debt /EBITDA 3,5-3,6x. 

RISULTATI AL 31 MARZO 2026 

I Ricavi consolidati pro-forma si attestano a 734,9 milioni di Euro, sostanzialmente in linea rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente (730,8 milioni di Euro). I ricavi relativi alle aree Acqua Italia, Reti, Illuminazione Pubblica e Ambiente sono pari a circa 0,6 miliardi di Euro. 

L’EBITDA consolidato pro-forma raggiunge 342,2 milioni di Euro, in crescita dello 0,7% rispetto al primo trimestre 2025, nonostante la variazione di perimetro legata alla cessione nel 2025 dell’Alta Tensione (AT) e di alcuni asset fotovoltaici.  L’EBITDA pro-forma ricorrente - escludendo nel 1Q2026 l’impatto derivante dal revamping degli impianti di alcune società dell’Ambiente e, nel 1Q2025, il contributo degli asset ceduti sopra menzionati e di Publiacqua - aumenta del 4% a 344 milioni di Euro, grazie principalmente alla crescita organica delle attività Acqua Italia, Reti e Illuminazione Pubblica. L’apporto delle diverse attività all’EBITDA consolidato è il seguente: Acqua Italia 59%; Reti e Illuminazione Pubblica 32%; Ambiente 4%; Produzione 5%. Il 95% dell’EBITDA si riferisce ai business regolati Acqua Italia e Reti, alle attività di Illuminazione Pubblica e Ambiente. 

Gli ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti risultano complessivamente in lieve flessione (-1,1%) a 177,9 milioni di Euro, riflettendo da un lato l’aumento degli ammortamenti legato ai maggiori investimenti nei business regolati, in particolare nell’area Acqua, e dall’altro la riduzione delle svalutazioni nette di crediti commerciali. 

L’EBIT consolidato pro-forma aumenta del 2,8% a 164,3 milioni di Euro rispetto al 1Q2025. Gli oneri finanziari netti pro-forma sono pari a 32,2 milioni di Euro (31,0 milioni di Euro nel 1Q2025). Al 31 marzo 2026, il costo globale medio del debito di ACEA si attesta al 2,15% rispetto al 2,10% del 31 marzo 2025. L’Utile netto consolidato è pari a 110,7 milioni di Euro, in aumento del 13,0% rispetto al 1Q2025 L’Utile netto ricorrente aumenta di circa il 14% a 82 milioni di Euro, grazie anche alla crescita dei risultati operativi nei business regolati. Il tax rate al 31 marzo 2026, determinato sul risultato pro-forma, è pari al 34,0% (31,9% al 31 marzo 2025), ed è influenzato in parte dalla maggiorazione dell’IRAP introdotta dal Decreto Legge n. 21 del 20 febbraio 2026. Gli investimenti lordi realizzati nei primi tre mesi del 2026 sono pari a 301,9 milioni di Euro in crescita del 15,1% rispetto ai 262,2 milioni di Euro dell’anno precedente. Gli investimenti al netto dei contributi ammontano a circa 286 milioni di Euro (242 milioni di Euro nel 1Q2025), concentrati principalmente nei business regolati che rappresentano l’89% dei capex totali. Di seguito la ripartizione degli investimenti lordi per aree di business: Acqua Italia 163,7 milioni di Euro (152 milioni al netto dei contributi), Reti e Illuminazione Pubblica 94,3 milioni di Euro (90 milioni al netto dei contributi), Ambiente 13,1 milioni di Euro, Produzione 7,4 milioni di Euro, altri business (Acqua Estero, Engineering & Infrastructure Projects), Corporate ed Energy Management 23,4 milioni di Euro. L’Indebitamento Finanziario Netto passa da 4.962,9 milioni di Euro del 31 dicembre 2025 a 5.076,4 milioni di Euro al 31 marzo 2026, influenzato principalmente dall’andamento del capitale circolante e dalla dinamica degli investimenti realizzati. Al 31 marzo 2026, il rapporto Net Debt/EBITDA pro-forma6 si attesta a 3,31x, sostanzialmente in linea rispetto a 3,27x del 31 dicembre 2025. Il debito è per l’80% a tasso fisso e presenta una durata media pari a 4 anni. 

RISULTATI DEL PRIMO TRIMESTRE 2026 PER AREA DI BUSINESS 

ACQUA Italia - L’EBITDA pro-forma dell’area si attesta a 201,8 milioni di Euro, in aumento del 4,5% rispetto al 1Q2025 principalmente per effetto della crescita tariffaria. Escludendo nel 1Q2025 il contributo di Publiacqua, la crescita organica dell’EBITDA pro-forma risulta pari a circa il 6%;

RETI E ILLUMINAZIONE PUBBLICA – L’EBITDA aumenta dell’1,8% a 108,9 milioni di Euro, rispetto al 1Q2025 (107,0 milioni di Euro) per effetto essenzialmente degli investimenti realizzati e dell’efficienza operativa conseguita. Al netto delle componenti non ricorrenti rilevate nel 1Q2025 e riconducibili al contributo dell’AT successivamente ceduta, la crescita organica dell’EBITDA risulta pari a circa l’8%;

AMBIENTE – L’area chiude il primo trimestre dell’anno con un EBITDA di 15,9 milioni di Euro, in flessione rispetto al 1Q2025 (20,8 milioni di Euro). La variazione è influenzata principalmente dalla riduzione dei margini dei WTE per minori conferimenti (-12% rispetto al 1Q2025) a fronte di fermi programmati degli impianti. Al netto delle componenti non ricorrenti – prevalentemente legate nel 1Q2026 al fermo impianto Deco‑Cirsu per revamping – l’EBITDA si attesta a circa 18 milioni di Euro (-15%);

PRODUZIONE – L’EBITDA raggiunge 16,5 milioni di Euro, in aumento del 12% rispetto ai 14,7 milioni di Euro del 31 marzo 2025. La variazione è riconducibile alla maggiore produzione idroelettrica (+26 GWh) parzialmente compensata dalla flessione dei prezzi sui mercati energetici (PUN -8 Euro/MWh rispetto al 1Q2025). L’EBITDA ricorrente registra un aumento di circa il 21%. 

Acqua Estero, Ingegneria, Energy Management e Corporate – L’EBITDA complessivo è pari a -0,9 milioni di Euro;

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE 

In un contesto globale incerto, a causa delle tensioni geopolitiche in Est Europa e Medio Oriente e delle politiche commerciali statunitensi, i risultati del primo trimestre 2026 del Gruppo Acea si confermano molto positivi, e in miglioramento sia in termini di margine operativo lordo sia di risultato netto. Forte di questi risultati, ACEA continua nella sua strategia “Green Diligent Growth”, volta a rafforzare il posizionamento come primario operatore infrastrutturale focalizzato nello sviluppo di infrastrutture sostenibili in business regolati. In linea con gli obiettivi, l’EBITDA dei business regolati dell’Acqua, della Distribuzione elettrica e dell’Ambiente, rappresentano circa il 95% dell’EBITDA del Gruppo. Questo processo di trasformazione è stato reso possibile da una profonda revisione del perimetro delle attività, realizzata attraverso operazioni strategiche quali il perfezionamento, in data 10 aprile 2026, della cessione di ACEA Energia. Prosegue l’attenzione alla gestione dei costi e degli investimenti anche attraverso l’implementazione di sempre più efficaci procedure di acquisto. L’Azienda conferma la strategia di focalizzazione sullo sviluppo di infrastrutture sostenibili in contesti regolati, con l’obiettivo di mantenere una solida struttura finanziaria e generare un impatto positivo sulle performance operative ed economiche. 

PRESTITI OBBLIGAZIONARI IN SCADENZA E LINEE DI CREDITO 

Il 24 ottobre 2026 scadrà un prestito obbligazionario da 500 milioni di Euro e l’8 giugno 2027 scadrà un prestito obbligazionario da 700 milioni di Euro. La Capogruppo dispone di linee committed pari a 700 milioni di Euro e linee uncommitted per 805 milioni di Euro non utilizzate, nonché di una linea BEI di 55 milioni di Euro, parzialmente garantita da SACE, disponibile per erogazioni fino a febbraio 2028 e di un’altra linea BEI di 190 milioni di Euro disponibile per erogazioni fino a marzo 2029. 

FATTI RILEVANTI INTERVENUTI NEL CORSO DEL PRIMO TRIMESTRE 2026 E SUCCESSIVAMENTE  

Il 13 gennaio 2026, ACEA ha comunicato che Valentina Bracaglia è la nuova Chief Financial Officer, subentrando a Pier Francesco Ragni nominato Co-General Manager di ACEA.

Il 15 gennaio 2026, ACEA è entrata al 18° posto nella TOP 20 della classifica Top Employers Italia 2026 rilasciata da Top Employers Institute in collaborazione con A&F di La Repubblica. ACEA ha raggiunto, per il quinto anno consecutivo, il prestigioso riconoscimento.

Il 2 marzo 2026, è pervenuto il provvedimento dell'Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato che ha autorizzato l’acquisizione di ACEA Energia S.p.A. da parte di Eni Plenitude, subordinando la stessa all’assunzione di taluni impegni da parte dell’acquirente e all'esclusione dal perimetro dell’operazione dei clienti elettrici vulnerabili (ai sensi del all’articolo 11 del Decreto Legislativo 8 novembre 2021, n. 210), la cui gestione rimane nell’ambito del Gruppo ACEA. Tale variazione di perimetro non ha impatti materiali sul valore complessivo dell’operazione.

Il 3 marzo 2026, è stato messo a disposizione del pubblico sul sito internet della Società, sul meccanismo di stoccaggio autorizzato 1INFO e depositato presso la sede sociale, il verbale del Consiglio di Amministrazione di ACEA del 13 febbraio 2026 (successivamente iscritto presso il Registro delle Imprese in data 24 febbraio 2026) che ha approvato l’operazione di scissione parziale mediante scorporo in favore della costituenda società a.evolution S.p.A. La riorganizzazione riguarda la gestione centralizzata di alcuni servizi erogati alle Società di ACEA, e ha ad oggetto il trasferimento del Compendio riguardante l’erogazione dei servizi menzionati in favore di una società di nuova costituzione che sarà interamente partecipata da ACEA.

Il 10 marzo 2026, ACEA si è aggiudicata la gara per il progetto SAEP Djoué volto a potenziare l'infrastruttura idrica della capitale congolese Brazzaville, a fronte della crescente domanda di acqua nelle aree urbane della città. L’aggiudicazione da parte della United Nations Development Programme (UNDP), va all’Associazione Temporanea di Imprese guidata da ACEA Infrastructure.

Il 10 marzo 2026, il Tribunale di Firenze ha stabilito l’acquisto da parte di Alia SpA (ora Plures SpA) della partecipazione azionaria di minoranza (40%) detenuta da Acque Blu Fiorentine (partecipata al 75% da ACEA) nella società Publiacqua, la cui concessione, per il servizio idrico integrato dell’Ato 3 della Toscana, è scaduta nel 2024 ed è stata prorogata al più al dicembre 2026. La sentenza, i cui effetti sono stati riflessi nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2025, è stata tempestivamente impugnata da ACEA. Il Tribunale di Firenze ha quindi disposto, in sede cautelare, la sospensione degli effetti della sentenza di primo grado, sospendendo il trasferimento delle quote.

L’8 aprile 2026, è nata Fondazione ACEA, con la missione principale di tutelare e valorizzare il patrimonio storico, industriale e culturale dell’Azienda fondata a Roma nel 1909 dal sindaco Ernesto Nathan e dall’assessore ai servizi tecnologici, l’economista Giovanni Montemartini, per dare impulso alla trasformazione della Capitale.

Il 10 aprile 2026, ACEA e Eni Plenitude hanno comunicato il perfezionamento dell’acquisizione da parte di Eni Plenitude del 100% del capitale sociale di ACEA Energia S.p.A. e del 50% del capitale sociale di Umbria Energy S.p.A..

Il 20 aprile 2026, ACEA ha comunicato di aver perfezionato, attraverso la controllata a.Quantum, l’acquisizione del Gruppo Aquanexa da Algebris Investments.

Il 2 maggio 2026, ACEA ha comunicato di aver ottenuto l’iscrizione nel Registro Speciale dei Marchi Storici di Interesse Nazionale, un riconoscimento che valorizza la continuità, la solidità e il contributo dell’azienda alla storia industriale del Paese. 

 

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