Arte e solidarietà: Howtan Re in Kenya per realizzare laboratori creativi con i bambini orfani
L’arte come linguaggio universale di libertà, inclusione e rinascita. È questo il cuore di “Art for Freedom”, il progetto ideato dall’artista Howtan Re e realizzato in collaborazione con Ripartiamo APS, attualmente in corso in Kenya, dove l’artista è impegnato in una serie di laboratori creativi all’interno di strutture di accoglienza per bambini e ragazzi orfani tra Nairobi e Malindi.
Figura di rilievo nel panorama dell’arte contemporanea, Howtan Re si è affermato a livello internazionale per la sua ricerca artistica capace di coniugare estetica, spiritualità e impegno sociale. Le sue opere, esposte in contesti di prestigio sia in Italia che all’estero, si distinguono per una forte carica simbolica e per la capacità di dialogare con temi universali come la vita, la rinascita e la connessione tra individuo e collettività. Parallelamente alla sua attività artistica, Re ha sviluppato un percorso sempre più orientato all’impatto sociale, mettendo la propria creatività al servizio di progetti solidali in diverse aree del mondo.
«Credo profondamente che l’arte possa cambiare il modo in cui i bambini vedono sé stessi e il loro futuro – dichiara Howtan Re –. In contesti difficili, avere la possibilità di esprimersi liberamente significa riscoprire la propria voce e il proprio valore. “Art for Freedom” vuole essere proprio uno spazio di libertà, dove ogni bambino può sentirsi visto, ascoltato e capace di immaginare nuove possibilità».
“Art for Freedom” nasce con l’obiettivo di utilizzare l’arte come strumento concreto di inclusione sociale e crescita personale per bambini che vivono in contesti di forte vulnerabilità economica e sociale. Il progetto prevede la distribuzione di materiali artistici e l’organizzazione di workshop guidati direttamente da Howtan Re, con l’obiettivo di offrire ai più piccoli uno spazio sicuro in cui esprimere emozioni, sviluppare la propria creatività e rafforzare autostima e fiducia in sé stessi.
Attraverso attività di gruppo, i laboratori promuovono inoltre la socializzazione, stimolano le capacità cognitive e motorie e contribuiscono a creare momenti di condivisione e relazione. Un percorso che, oltre a incidere sulla crescita individuale dei partecipanti, mira a sensibilizzare le comunità locali e internazionali sul potere trasformativo dell’arte come strumento di inclusione e cambiamento.
Quella in corso in Kenya rappresenta la seconda missione internazionale del progetto “Art for Freedom”. La prima si è svolta nel luglio 2025 in Perù, dove l’iniziativa ha coinvolto numerosi bambini in condizioni di disagio, confermando l’efficacia del modello ideato dall’artista.
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