Previdenza; Approvato il bilancio 2025 della Cnpr con un utile di 191,07 mln
L'ok dall'assemblea dei delegati della Cassa dei ragionieri e degli esperti contabili, presieduta da Luigi Pagliuca
L’assemblea dei delegati dell’Associazione Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili, presieduta da Luigi Pagliuca, riunitosi in assemblea a Roma, ha approvato a larga maggioranza il bilancio d’esercizio dell’anno 2025, che chiude con un utile al lordo di accantonamenti e rettifiche di valore pari a 191,07 milioni di euro (utile netto pari a 84,96 milioni).
Il risultato a consuntivo, rispetto al preventivo assestato di novembre 2024, è influenzato positivamente dai risultati conseguiti dalle gestioni patrimoniali che nel corso dell’ultimo trimestre hanno conseguito un incremento di valore per effetto della crescita dei mercati azionari.
Inoltre, la crescita dei redditi e dei volumi d’affari degli iscritti per l’anno 2024 ha permesso di accertare a consuntivo una maggiore contribuzione soggettiva di 2,6 milioni e una maggiore contribuzione integrativa di 2,2 milioni rispetto all’assestamento del budget, altro contributo positivo deriva dalla rivalutazione di alcune immobilizzazioni finanziarie per circa 2,15, milioni, mentre l’andamento dei mercati finanziari nell’ultimo mese di trimestre 2025, ha comportato una svalutazione dei titoli iscritti nell’attivo circolante di 43 milioni circa in leggera crescita rispetto alla svalutazione iscritta nel 2024 che stimava la rettifica di valore delle gestioni patrimoniali per le minusvalenze in formazione in 37,8 milioni di euro.
Altro elemento che ha inciso positivamente sul risultato è stato il decremento della svalutazione dei crediti verso iscritti accertato per euro 51,9 milioni con un incremento di circa 12,4 milioni rispetto al budget, dovuto al maggior accertamento delle sanzioni e degli interessi per mancato pagamento a consuntivo.
La svalutazione appostata include il residuo dei crediti contributivi del 2013 ammonta complessivamente a 17,9 milioni. Il fondo svalutazione crediti verso iscritti alla fine dell’esercizio ammonta a 326,05. Il valore dei crediti verso iscritti per contributi al netto del fondo ammonta a 381,3 milioni di euro, contro i 381,9 del 2024.
L’andamento dei mercati finanziari nell’ultimo trimestre del 2025 ha mantenuto una ridotta volatilità facendo registrare un sensibile incremento del valore di mercato della quota di patrimonio gestita mediante i mandati di Gestione Patrimoniale Mobiliare un rendimento finanziario del benchmark di riferimento del 7,02% a fronte del 9,04% dell’anno 2024.
Il portafoglio delle GPM ha conseguito una performance finanziaria del 7,11% con una over performance rispetto al benchmark dello 0,09%. Il portafoglio complessivo dell’ente ha conseguito un rendimento finanziario positivo del 4,90% grazie al contributo positivo, oltre che delle gestioni patrimoniali, degli investimenti in fondi alternativi e agli altri investimenti diretti. La componente immobiliare in gestione diretta ha conseguito un rendimento lordo del 4,5% in crescita dello 0,2% rispetto al precedente esercizio.
Le poste che portano alla rilevazione del risultato lordo di 191,07 milioni, sono ascrivibili alle rettifiche di valore dei crediti verso iscritti e conduttori di immobili che assommano a 52,1 milioni di euro circa (in riduzione rispetto al 2024 di circa 23,9 milioni, per effetto dell’accertamento delle minori sanzioni ed interessi determinate in base al nuovo regolamento e del volume dei crediti residui riferiti al 2013), alla svalutazione delle immobilizzazioni finanziarie e dei titoli dell’attivo circolante per 56 milioni a fronte della perdita di valore ritenute durevoli e dall’accantonamento del fondo oscillazione titoli del circolante per le minusvalenze implicite, mitigato dalla rivalutazione dei titoli iscritti nell’attivo immobilizzato per 2,1 milioni
Gli iscritti al fondo tra attivi e pensionati attivi sono pari 25.903 (26.399 a fine 2024), a fronte della stima di 27.054 con i quali si sono stimate le entrate contributive del 2025 nel bilancio di previsione. Il minor numero di iscritti consuntivati, ha comportato un minor accertamento a consuntivo della contribuzione che rileva a fine 2025 per 379,9 milioni a fronte dei 401,8 milioni dell’esercizio 2024: il dato è influenzato dal minor accertamento di sanzioni ed interessi per tardivo versamento della contribuzione per 22,9 milioni.
Le pensioni erogate tra dirette e indirette rilevano 12.487 prestazioni (11.985 nel 2024, si incrementano di 502 prestazioni tra dirette, e indirette pari al 4,02% in più) a fronte di una stima previsionale di 12.500: il rapporto iscritti pensionati è pari a 1,72 contro il 1,85 del 2024.
Il patrimonio investito, a valori contabili, è pari a 2.576,2 milioni di euro a fronte di una valutazione a mercato di 2.737,2 milioni di euro. Il rendimento finanziario delle gestioni patrimoniali mobiliari si è attestato al +7,11%, registrando un risultato superiore rispetto all’asset allocation strategica che ha chiuso il 2025 al 7,02%. Dall’iniziale conferimento dei mandati ai gestori selezionati mediante gara europea, 25 giugno 2015 - 31 dicembre 2025, il rendimento finanziario è pari a +55,58% a fronte del rendimento del benchmark dell’AAS che registra da inizio mandato un +59,43% (i dati sono riferiti ai mandati delle quattro case di gestione che hanno visto confermato il mandato nell’ambito della gara europea aggiudicata lo scorso 21 aprile 2022). Il nuovo gestore aggiudicatario ha conseguito da inizio del proprio mandato (30 giugno 2022) al 31 dicembre 2025 (tre anni e sei mesi) un rendimento positivo del 24,32% a fronte di un rendimento dell’AAS nel medesimo periodo di +27,86%.
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