Si chiama "Ruggine - Un grido generazionale", liberamente tratto da “Romeo e Giulietta” di W.Shakespeare, lo spettacolo dell’associazione Storie di Piazza, messo in scena da cinque giovani attori diplomati all’Accademia Internazionale di Teatro di Roma. Dopo il successo delle prime date in Piemonte e dopo il doppio sold out al Teatro Petrolini in occasione del Roma Comic Off Teatro Festival, questa volta l’appuntamento è il 10 ottobre alle 21 e il 12 ottobre alle 17 al Teatro della parrocchia Santa Giovanna Antida Thouret. Una parte del ricavato dalla vendita dei biglietti sarà donato in beneficenza all’associazione CAV Roma Ardeatino che ha aiutato a organizzare l’evento.
“Ruggine” vuole denunciare, rileggendo il classico dramma di “Romeo e Giulietta” in chiave contemporanea, una guerra combattuta da giovani costretti a portare avanti un odio antico e logorante che non gli appartiene realmente. Lo spettacolo si propone di parlare ai giovani di oggi a proposito dei loro sogni, delle loro fragilità, delle ferite che portano addosso e delle guerre che devono combattere, causate da una “ruggine” generazionale che corrode relazioni e identità. Vista la surreale attualità, il progetto vuole denunciare gli orrori dei conflitti attraverso la storia dei cinque giovani protagonisti, le cui vite vengono troppo presto interrotte. Lo spettacolo non si concentra solo sulle vicende dei due amanti di Verona, ma mette in luce le responsabilità degli adulti che tramandano paure e rancori, condizionando le nuove generazioni senza rendersene conto. Essi sono colpevoli di aver tramandato il loro conflitto ai figli e di non aver fatto nulla per fermarlo se non dopo essere stati testimoni dell’ennesima tragedia: lo spegnimento delle stelle più luminose di Verona.
I personaggi principali – Mercuzio, Tebaldo, Benvolio, Romeo e Giulietta – diventano archetipi dei ruoli sociali e delle emozioni contrastanti che abitano il mondo giovanile: ribellione, odio, razionalità, amore. Invece, le figure genitoriali dei protagonisti sono rappresentati da un gioco di luci e voci registrate, stando a sottolineare l’incomunicabilità tra le due generazioni e l'opprimente presenza del passato.
La trama del classico è intrecciata ad alcuni interventi in cui si valica il confine tra i personaggi e gli attori. Proprio questi ultimi vogliono rendere chiaro un messaggio: le nuove generazioni ripudiano il conflitto. "Ruggine" è la voglia di rompere i meccanismi del passato e dare ai giovani uno spazio autentico in cui riconoscersi. Un progetto che fonde parola, corpo e azione per raccontare un’urgenza: quella di essere visti, ascoltati, capiti.
In scena Leonardo Attanasio, Pasquale Martinazzo, Sara Proietti, Alyssa Salomon e Daniele Tanzi, diretti da Pasquale Martinazzo e Sara Proietti, con le voci di Alessandra Amerio, Santo Marino e Davide Pandolfo e le coreografie di Camilla Radici e Daniele Tanzi.
