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Favorire l’invecchiamento attivo con l’esercizio e la fisioterapia. Al Grassi di Ostia ci pensa il mobility team

L’8 settembre come ogni anno si celebra in tutto il mondo la Giornata mondiale della Fisioterapia. Quest’anno il focus è sull’invecchiamento attivo. Ne parliamo con la dottoressa Loredana Gigli, Dirigente delle Professioni della Riabilitazione della ASL Roma 3 che ci racconta del mobility team in forza al Grassi di Ostia, unico caso del Lazio, e di come la professione del fisioterapista si confermi attrattiva e garanzia di lavoro soprattutto per i giovani. 

Perché secondo lei nella giornata mondiale della fisioterapia è importante ribadire il ruolo di questa disciplina?

La giornata mondiale della Fisioterapia è stata designata dalla World Physiotherapy che è l'Associazione Mondiale dei Fisioterapisti, fondata appunto l'8 settembre 1996 ed è l'occasione per sottolineare l'unità e la solidarietà della comunità globale, e per evidenziare il lavoro dei fisioterapisti e il ruolo strategico della fisioterapia all'interno del sistema sanitario.

Quest'anno è stato scelto il tema dell'invecchiamento attivo. Ci spiega di cosa si tratta?

Per invecchiamento sano e attivo si intende mantenere uno stile di vita che permetta di rimanere attivi, mantenere le relazioni e continuare a fare ciò che ha valore per sé stessi con il passare degli anni. L'invecchiamento attivo è favorito dall'adozione di uno stile di vita sano durante tutto l'arco della vita; questo aiuta a ridurre il rischio di molte malattie croniche e migliorare il benessere fisico e mentale. 

La ASL Roma 3 a febbraio ha adottato il modello del Mobility Team, unico caso nel Lazio. Cosa fa esattamente e dove?

Il modello organizzativo del Mobility Team consiste sostanzialmente nella presenza di una risorsa attivabile dai reparti di degenza per acuti dell'Ospedale Grassi, composta da Fisioterapisti, Terapisti Occupazionali e Logopedisti; il Team, in stretta collaborazione con le equipe dei reparti, individua, mediante una valutazione standardizzata, i pazienti a rischio di fragilità o i pazienti già fragili a rischio di ulteriore decadimento fisico e cognitivo, causato dalla prolungata ipomobilità e dall'assenza di stimoli ambientali. Il Team quindi interviene con programmi personalizzati, che possono prevedere, a seconda del caso, il trattamento fisioterapico, logopedico e di terapia occupazionale, l'individuazione degli ausili necessari per garantire la massima autonomia possibile una volta rientrato nell'ambiente domestico. Inoltre il Team si occupa di supportare e addestrare i caregiver alla gestione quotidiana della persona. L'intervento del Mobility Team consente di migliorare l'appropriatezza dell'intervento riabilitativo nei reparti di degenza per acuti, ottimizzando in questo modo anche la gestione delle risorse, ridurre i tempi di degenza e garantire la continuità assistenziale nella transizione tra ospedale e domicilio o altri setting post dimissione.

Il team da lei diretto è composto da molti giovani. La Fisioterapia si conferma dunque attrattiva anche e soprattutto per loro dunque?

Proprio l'8 settembre 2025 si svolgeranno i test di accesso per il Corsi di Laurea delle Professioni Sanitarie; la Fisioterapia, in controtendenza rispetto alle altre lauree sanitarie, mantiene stabile la sua attrattività, con una media di 7 domande per ogni posto disponibile, a livello nazionale. Questo perché la professione è stata ed è tutt'ora protagonista di un'evoluzione molto importante sotto il profilo politico-istituzionale e scientifico; l'offerta post laurea di specializzazioni è molto ampia, la possibilità di accedere alle carriere manageriali e accademiche è cresciuta moltissimo negli ultimi dieci anni, e la possibilità di impiego a un anno dalla laurea sfiora il 100%. L'insediamento dell'Ordine autonomo dei Fisioterapisti, nel 2023, ha dato un ulteriore impulso, poiché ha consentito di definire correttamente il "perimetro" della Professione e dare il giusto e necessario valore alla disciplina. Non dimentichiamo che, dal punto di vista numerico, la Fisioterapia è la seconda Professione dopo gli Infermieri, in Italia, contando più di 70.000 professionisti, e che la Riabilitazione rappresenta il terzo pilastro del Sistema Sanitario Nazionale che si basa appunto su Prevenzione, Cura e Riabilitazione.

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