In quello che è l’attuale scenario finanziario in Italia, le persone che sono riuscite a giungere alla meritata Pensione vanno molto spesso alla ricerca di soluzioni che gli permettano di gestire al meglio eventuali spese impreviste, magari anche molto onerose, o di realizzare progetti personali che non è stato possibile portare avanti in età lavorativa a causa dei tanti impegni. Le opzioni fortunatamente non mancano. Tra queste possiamo citare i prestiti personali, di cui ne esistono diverse tipologie. Una delle più gettonate è la cessione del quinto, di cui vedremo qualcosa in modo più approfondito più avanti. Ma non solo. Ecco quindi una breve panoramica su tutte le diverse opzioni di prestito a disposizione per i pensionati, con un focus particolare sulla cessione del quinto come strumento finanziario.
Quali sono le principali opzioni di prestito per pensionati?
Cessione del quinto. Si tratta della tipologia di finanziamento più semplice da poter ottenere da parte di un pensionato, il quale metterà a garanzia del prestito la propria pensione mensile. Le rate verranno calcolate sulla base dell’ammontare dell’assegno di pensione ricevuto dal richiedente e non potranno mai superare un quinto del totale mensile. La vera comodità di questa forma di prestito risiede nel fatto che il pensionato non dovrà fare nulla, mentre la rata verrà trattenuta direttamente dalla pensione ogni mese.
Ma non solo, perché la cessione del quinto racchiude in sé altri grandi vantaggi, come i tassi di interesse competitivi, molto più rispetto ad altre forme di prestito, e la rata piuttosto costante, senza alti e bassi repentini come nel caso di altre tipologie di finanziamento, soggette al mercato. Qui si possono trovare ulteriori informazioni sulla cessione del quinto, di cui abbiamo solo dato alcuni cenni informativi in questa sede. Chiudiamo dicendo che per ottenere questo finanziamento esistono alcuni requisiti da rispettare. Tra i più importanti si annoverano l’età massima del richiedente (79 anni), l’apertura della posizione pensionistica presso INPS ed ex INPDAP, mentre sono esclusi i percettori di assegni di invalidità civile, di assegni sociali o di sostegno al reddito.
Prestiti personali per Pensionati. Ma non esiste solo la cessione del quinto per gli anziani come forma di finanziamento. Essi, infatti, possono accedere anche ad altre forme di prestito, come quelli personali. Alcune banche e istituti finanziari, infatti, offrono tali finanziamenti progettati proprio su misura dei pensionati. Questi non sono basati sulla cessione del quinto, bensì sulle capacità di rimborso del singolo richiedente, dopo un’attenta analisi del suo profilo economico da parte dell’istituto di credito. Tra questi troviamo i prestiti INPS, ossia prestiti a tasso più che agevolato che sono riservati agli iscritti presso la gestione dei Dipendenti pubblici. Solitamente vengono erogati direttamente da INPS o ex INPDAP, grazie all’intercessione di banche e istituti finanziari con cui esse hanno delle agevolazioni.
Credito con Garanzia. Infine, esiste una terza soluzione alternativa che è messa a disposizione dei pensionati che siano in possesso di proprietà immobiliari (case, seconde case, negozi, garage e via discorrendo). Essi, infatti, possono valutare l’opzione di ottenere un finanziamento personale usando il proprio immobile, solitamente la prima casa, come garanzia per avere il prestito. Tale tipo di soluzione potrebbe dare accesso a importi più elevati, anche a seconda del valore dell’immobile scelto come garanzia, ma vi sono anche dei rischi più alti che vanno valutati attentamente prima di accettare l’eventuale contratto.
Come scegliere la giusta opzione di finanziamento
Ovviamente, le opzioni possono essere più o meno vantaggiose a seconda della propria situazione economica e dell’importo di cui si necessita. Per scegliere la migliore, però, esistono dei consigli che sarebbe bene seguire. A partire dalla valutazione delle esigenze finanziarie. Quindi, prima di scegliere una tipologia di prestito, è bene stabilire con certezza l’importo di cui si avrà bisogno e quanto sia l’ammontare massimo sopportabile della rata di rimborso mensile. Una volta fatto questo, si potrà andare a valutare anche il TAN, ossia il Tasso Annuo Nominale che viene applicato sulle rate ogni mese dalla banca o dagli istituti di credito. Più questo sarà basso, più la rata del prestito sarà conveniente. Attenzione anche alle spese accessorie, come quelle di istruttoria, quelle di incasso e gestione della rata e così via.
Ovviamente, per fare un controllo di tutti questi aspetti è fondamentale confrontare le diverse offerte messe sul piatto dai diversi istituti finanziari, in modo tale da trovare la giusta combinazione tra importi massimi, termini di rimborso e tassi di interesse. In questo modo si avrà una panoramica molto più completa e un ventaglio di soluzioni più ampio. Infine, una volta fatta una prima selezione, sarà bene consultare un esperto, un vero consulente finanziario che consentirà di ricevere una consulenza personalizzata e basata sulla propria situazione economica. Quasi sicuramente, egli ci consiglierà di presentare anche un garante, in modo tale da facilitare l’erogazione del credito a proprio favore, oppure di allungare il più possibile la durata del rimborso per ridurre l’ammontare mensile della rata, senza rinunciare alla somma che ci si era messi in testa di chiedere. Anche la banca sarà felice di allungare il prestito così da erogare più facilmente il finanziamento.
