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International Law and Development Programme

I giuristi africani a Roma con Unidroit: il diritto è uguale sviluppo. Al via corso di formazione nella sede di villa Aldobrandini

Trasparenza, compatibilità e affidabilità dei sistemi giuridici sono decisivi per favorire gli investimenti e la crescita condivisa: il tema è al centro di un corso di formazione di Unidroit, l'Istituto internazionale per l'unificazione del diritto privato, rivolto a 22 giuristi in provenienza da 17 Paesi dell'Africa. Se ne è parlato in via Panisperna, presso villa Aldobrandini, nella sede dell'organismo multilaterale fondato a Roma nel 1926. "Speriamo che i partecipanti possano appropriarsi di tutti gli strumenti, ricevendo informazioni utili e allo stesso tempo condividendo con noi" ha sottolineato Ignacio Tirado, segretario generale di Unidroit, dopo l'intervento della presidente Maria Chiara Malaguti. Le sue parole hanno segnato la giornata di avvio della seconda edizione dell'International Law and Development Programme, un'iniziativa rivolta a giudici, avvocati dello Stato ed estensori di testi legislativi provenienti dai Paesi dell'Africa. A fornire spunti è anche Makane Moise Mbengue, professore di Diritto internazionale presso la Law School dell'Università di Ginevra, in videocollegamento con Roma. "Dobbiamo essere 'rulemakers' e non solo 'ruletakers'" l'appello del docente, che chiede uno scambio a mutuo beneficio portando una prospettiva allo stesso tempo subsahariana e panafricanista. "L'Africa deve costruire ponti con quello che è stato fatto a livello mondiale" sottolinea Mbengue: "Più Paesi si uniranno a Unidroit e meglio sarà".

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