È in corso nella sede romana dell'Università eCampus, in via Matera 18, la mostra personale dell'artista Marco Marrocco, dal titolo "Il destino dell'immaginazione nell'età dell'immagine". L'esposizione è stata allestita negli spazi frequentati dagli studenti con l'obiettivo di incontrare lo sguardo dei più giovani nella loro vita quotidiana e di aprire una finestra verso l'altrove e il piacere estetico.
Le opere esposte sono incentrate sull'indagine del confine tra immaginazione e immagine, cioè tra processo e prodotto finito. Da oltre quindici anni, l'Università eCampus ha deciso di accogliere gli artisti e le loro creazioni nei propri spazi con l'obiettivo di offrire occasioni diverse di approfondimento culturale a un pubblico più vasto e variegato. Marco Marrocco ha iniziato a dipingere e a scrivere fin da giovane età. Cresciuto in provincia di Latina, si è trasferito nella capitale per completare gli studi universitari.
Dopo aver conseguito la laurea in Lettere Moderne, ha approfondito lo studio dell'estetica e della storia dell’arte. Nella sua poliedricità artistica, che lo vede cimentarsi anche con la scrittura, ha vinto il premio nazionale "La Giara" con il romanzo "Come l'antenna per i passeri" ed ha scritto saggi sul cinema. Per la presentazione dell'opera su Vincent Van Gogh, "Vincent sul divano", edita da Fefé, ha realizzato un video d'arte interpretato da Roberto Pedicini e proiettato per la prima volta presso il Palazzo delle Esposizioni di Roma.
L'espressione pittorica è una costante, in un'ottica ispirata dai post espressionisti, dalle avanguardie del primo Novecento, dalla lezione di grandi Maestri come Mirò e Kandinskij. Marrocco considera l'opera d'arte un campo di forza che ha la capacità di attrarre e catturare la vita interiore, i sentimenti, in una parola l'anima e il suo linguaggio. Il suo lavoro è stato incluso nel volume "Atlante dell'Arte Contemporanea", edito da De Agostini, e nella pubblicazione "Congiunti", realizzata per Giunti editore. Tra le sue recenti partecipazioni espositive si ricordano quelle del 2022 presso il Castello Visconteo Sforzesco di Novara, la Torre delle Arti di Bellagio e il Palazzo della Cancelleria Apostolica a Roma.
