Sono trascorsi oramai quasi tre lustri da quando si innescò la crisi economica più difficile dopo quella del 29. E tutti vide un momento di innesco: La settimana dal 6 al 10 ottobre 2008, una delle peggiori conosciute dalle borse del mondo. La foto simbolo è quella della “processione di scatoloni” della Lehman Brothers, ma la crisi del 2008 va molto al di là del fallimento di una o più banche d’affari americane, perché segna la fine di un’illusione nata con il crollo dell’Unione sovietica nel 1990: l’idea cioè, che il trionfo del Capitalismo democratico porti verso un mondo senza conflitti e segnato dall’egemonia del mercato. Dopo l’11 settembre, la crisi del 2008 arriva a dare il colpo di grazia a questa tesi. La deregolamentazione degli strumenti finanziari e dunque, la facilità d’accesso al credito concessa a tutti gli americani crea la bolla dei mutui subprime. A entrare in default è l’intero sistema capitalistico, e l’idea che tutti al suo interno possano essere felici. Il mondo che esce dalla crisi non ha più illusioni. Su RaiPlay, martedì 4 ottobre e poi venerdì 7 ottobre, in seconda serata su Rai3, va in onda una puntata di “Ossi di Seppia” dedicata al crollo a Wall Street del 2008 . A raccontare i fatti è Giulio Tremonti all’epoca ministro delle Finanze del Governo italiano.
“Ossi di Seppia” è una docu-serie dedicata alla Memoria, che attraverso il racconto di avvenimenti del passato recente della storia del nostro Paese, prova a dare chiavi di lettura anche del presente. La terza edizione, è un percorso in 26 puntate attraverso momenti di crisi e i punti di rottura del nostro tempo.