A Latina si va verso la battaglia legale, dopo la sentenza del Tar che ha annullato il voto della scorsa tornata in 22 sezioni sancendo la decadenza dell’attuale amministrazione ed il prossimo ritorno alle urne in quei seggi su cui sono state accertate plurime anomalie. Il sindaco Damiano Coletta, di centrosinistra, ha annunciato infatti ricorso al Consiglio di Stato e che chiederà, attraverso un pool di avvocati, la sospensiva cautelare della sentenza del giudice amministrativo, nel tentativo, dunque, di salvare la sua esperienza amministrativa.
Intanto, però, il centrodestra si prepara alla prossima scadenza elettorale, che salvo colpi di scena arriverà dopo una fase di commissariamento, e serra i ranghi. “Tutti uniti, Zaccheo è il nostro candidato sindaco, un uomo delle istituzioni”, dice all’Adnkronos Claudio Durigon, coordinatore regionale della Lega nel Lazio. Zaccheo, infatti, è il candidato alla fascia tricolore che, come preventivavano exit poll e proiezioni alla chiusura delle urne, era lanciatissimo per una vittoria al primo turno, poi mancata, stando a quanto contenuto nella sentenza del Tar, proprio per le anomalie nei seggi che si sono verificate. Sulla stessa posizione anche il pool di associazioni di destra che fanno capo alla fondazione Rivolta Ideale coordinata da Domenico Gramazio, che subito dopo la pubblicazione della sentenza non ha fatto mancare il sostegno a Zaccheo: “finalmente a Latina torna la legalità”, ha dichiarato Gramazio, “chi non aveva vinto le elezioni è stato mandato a casa”.
