È importante guardare al futuro per intercettarne le sfide e interpretarne i possibili sviluppi, una regola d’oro che vale in qualsiasi settore soprattutto per quanto riguarda il mondo dell’imprenditoria. Anche perché quello che stiamo vivendo è un momento storico particolarmente difficile e complesso, fatto di svolte e rivoluzioni destinate a cambiare per sempre abitudini, modo di lavorare e stili di vita. Ecco perché, in questo contesto, il Consorzio del Prosciutto di San Daniele ha scelto le celebrazioni del sessantesimo anniversario dalla sua nascita come vetrina per fare il punto sui progetti avviati, quelli in corso e quelli da sviluppare nel prossimo futuro e sul medio-lungo termine. D’altra parte, fin dalla costituzione dell’organo deputato alla tutela e promozione del marchio Prosciutto di San Daniele DOP fiore all’occhiello del Friuli-Venezia Giulia, il Consorzio ha portato avanti un perfetto mix di innovazione e tradizione. Seguendo l'evoluzione imprenditoriale italiana, si è infatti adoperato nel corso degli anni all’interno dello schema dei prodotti ad indicazione geografica, con un'evoluzione continua verso il Prosciutto di San Daniele 4.0: un sistema economico e sociale con maggiore attenzione all’ambiente e all’etica.
“Nel futuro andrà trovato un giusto equilibrio tra la necessità di produrre e l’etica verso l’ambiente ed il benessere animale, generando così un miglioramento a cascata degli stili di vita" ha spiegato Mario Emilio Cichetti, Direttore del Consorzio. "Nel 2022 vedranno luce nuove importanti iniziative, prevalentemente di natura economico ambientale, tra cui il potenziamento degli impianti per il recupero e riutilizzo del sale, la valorizzazione della qualità del prodotto, il basso impatto ambientale e il rispetto della filiera. La tutela del territorio si conferma un elemento cruciale perché per continuare a produrre un prodotto di qualità occorre che il luogo di lavorazione sia di qualità”.

Il futuro del Consorzio nel nome della tutela e della promozione del Prosciutto di San Daniele
Al centro della progettualità del Consorzio del Prosciutto di San Daniele si pongono due concetti chiave, ovvero innovazione e sostenibilità. Entrambi vanno ad abbracciare e riguardare tutti gli ambiti d’azione del Consorzio stesso. Non a caso in questi 60 anni di vita sono stati messi a punto sistemi di gestione ad hoc per poter garantire rigore e affidabilità nello svolgimento dei vari progetti. Per quanto riguarda le tematiche relative alla sostenibilità e all’innovazione, si tratta senza dubbio di tracciabilità della filiera, gestione dell’impatto ambientale e benessere animale così come la nutrizione e la sicurezza alimentare.
Parole di elogio sono state spese in occasione delle celebrazioni per i 60 anni del Consorzio lo scorso 9 novembre, dal Ministro per l’agricoltura Stefano Patuanelli: “Per tutelare i prodotti ad indicazione geografica è necessario combattere queste battaglie facendo luce sulla qualità delle filiere produttive. Il percorso del Consorzio del Prosciutto di San Daniele è esemplificativo rispetto ad altri prodotti: dalla tracciabilità della filiera con la tecnologia, ai controlli sui produttori e sulla qualità del prodotto e sino alla tutela responsabile delle acque e dell’ambiente. È importante utilizzare queste evoluzioni per combattere le fake news”. Poi ha aggiunto: “Il problema del Nutri-Score è il tentativo di omologare e confondere le esigenze salutistiche con i prodotti alimentari, omettendo il sano equilibrio e il modo con cui consumiamo tutti i cibi. È importante tutelare e promuovere le eccellenze agroalimentari che si basano su distintività, eccellenza, cultura e sono vivo collegamento con i territori e le tradizioni, cuore pulsante dei prodotti DOP e IGP”.

Tante iniziative di innovazione nella filiera negli ultimi 10 anni
Nel corso dell’ultimo decennio sono state numerose le iniziative di innovazione nella filiera, a cominciare dalla modifica al disciplinare di produzione con l’obiettivo di migliorare gli aspetti determinanti nella produzione della DOP a garanzia della tutela del marchio e del consumatore. C’è poi stata l’introduzione di un sistema di tracciamento digitale su ogni vaschetta di prosciutto pre-affettato attraverso un qr code per avere informazioni sul prodotto e sulla conformità della confezione. Si fa uso di un impianto consortile di pretrattamento delle acque reflue dei prosciuttifici per migliorarne le caratteristiche prima della fase di smaltimento, in più vengono effettuati la raccolta e il trattamento del sale esausto derivante
