Grottaferrata, capolavoro Service Learning: così i baby pittori dell'IC San Nilo hanno dipinto "Il muro a colori"
Baby pittori anche al tempo della pandemia, pennello in mano e mascherina sulla bocca per dipingere il muro grigio del Palazzetto dello Sport comunale di Grottaferrata, nel cuore dei Castelli romani. Nonostante il travagliato anno scolastico tra quarantene, lockdown e maltempo, i piccoli alunni dell'Istituto Comprensivo I.C. San Nilo, grazie alla collaborazione degli studenti del liceo Artistico San Giuseppe, sono riusciti a portare a termine l'importante progetto di riqualificazione "Il muro a colori" rimasto bloccato a causa dell'emergenza Covid.
Nell'ambito delle iniziative di Service Learning, l'innovativo approccio didattico che unisce "apprendimento" e "servizio" reso alla comunità, gli allievi della scuola materna e primaria dell'I.C. San Nilo di Grottaferrata hanno realizzato, insieme agli studenti del liceo San Giuseppe coordinati dalla professoressa Francesca De Angelis, un capolavoro di murales: "Il muro a colori" che oggi conduce all'ingresso della palestra comunale e destinato a diventare il simbolo di scuola civica dove l'integrazione con il territorio si realizza proprio grazie ad esperienze di apprendimento significativo con finalità di interesse sociale.
"La cosa più difficile è stato ritrovare l’entusiasmo dopo l’interruzione, ma a motivarci sono stati proprio i bambini che ci chiedevano in continuazione quando sarebbero potuti andare a dipingere e finire il muro” racconta la maestra Ombretta referente dello straordinario progetto insieme alla maestra Stefania che confessa: "Ci siamo fatte coraggio e siamo riuscite a ricominciare pensando che le difficoltà fossero terminate. In realtà il maltempo che si è protratto ci ha impedito a lungo di dipingere, alcuni giorni abbiamo lavorato sotto la pioggia con gli ombrelli. Poi ci siamo interrotte nuovamente a causa delle varie classi che di volta in volta venivano quarantenate”. ”Cosa mortificante - sottolinea la maestra Ombretta - è stato anche dover ridurre il numero dei partecipanti al progetto per via del divieto di assembramenti, ci siamo potuti incontrare solo all’aperto, riducendo il numero degli incontri, ed a piccoli gruppi, inoltre abbiamo perso gli sponsor esterni per l’acquisto di materiali e ci siamo dovute riorganizzare anche in questo". "Questo progetto del muro a colori - spiega la maestra Stefania - è un progetto di Service Learning che si va ad integrare agli Obiettivi dell’agenda 2030 in particolare del Goal 11. È un progetto che ci ha dato del filo da torcere, per via dell’emergenza sanitaria, infatti siamo state costrette ad interromperlo". "Insomma finalmente ci siamo riuscite - esultano le insegnanti - Il muro ora non è più brutto e grigio come dicono i bambini ma bello e colorato e decora e valorizza il nostro Palazzetto dello Sport”.
Dai blog
Serena Brancale rivela il suo amore per Roma: "Mi ha rubato il cuore"
Sal Da Vinci virale: "Per sempre sì" fa il giro del mondo
Confessioni sulla pista da ballo. Così Madonna reinventa la dance music