Quando c’erano i grandi partiti, la formazione dei quadri politici non era via social. Le Frattocchie del Pci, la scuola di partito della Lega, gli stessi corsi organizzati dalla Fondazione Alleanza Nazionale sono state o sono rarità. Eppure di preparazione c’è bisogno, soprattutto per chi si accinge ad amministrare città, regioni e magari aspira a livelli più alti. Facebook non ti insegna certo a saper leggere una delibera. C’è chi ha ancora la passione dell’apprendimento e ci ha tirato su un libro, non a caso intitolato “Prontuario”. Si, il “prontuario del consigliere comunale” per Giubilei Regnani. Lo ha scritto Francesco Petrocchi, esponente leghista della provincia di Roma, trent’anni fa le prime preferenze e l’elezione al consiglio comunale di Mentana, e avvocato nella vita.
Petrocchi ha preparato una vera e propria guida per orientarsi negli enti locali, quanto mai utile nel dedalo di norme che cambiano in continuazione, offrendo punti di riferimento precisi. 8000 comuni, decine di migliaia di consiglieri che amministrano la nostra vita, i diritti, i servizi per i quali paghiamo le tasse. Spiega Petrocchi, che per due mandati è stato anche consigliere provinciale, che c’è anche bisogno di “orientamento tattico e normativo per svolgere al meglio il ruolo di consigliere comunale”. Non solo articoli, commi, cavilli giuridici. Ma anche una ricca aneddotica, la spiegazione di quel che devi fare di fronte allo scherma di un atto amministrativo, Attraverso la narrazione di aneddoti, l’indicazione di schemi di atti, suggerimenti e approfonditi riferimenti normativi e giurisprudenziali, per fare acquisire maggior consapevolezza del ruolo e delle responsabilità legate allo stesso, per schivare tranelli e gravi conseguenze, derivate soprattutto da inconsapevoli leggerezze. Di più.
Occorre far capire anche ai cittadini l’importanza del ruolo del consigliere comunale. Spesso non si sa che si tratta di una “missione” svolta anche in maniera onoraria e senza retribuzione alcuna sottraendo tempo al lavoro e alla famiglia. Racconta Petrocchi, e senza rimpianto: “A Mentana per esempio il gettone di presenza è di 19 euro e io ho rinunciato già dallo scorso mandato. Purtroppo l’immagine del politico viene vituperata per colpa di poche mele marce, a discapito della maggior parte delle persone che sono preparate e disponibili. Le amministrazioni locali sono rimaste semplicemente la trincea, l’avamposto in cui si percepisce il reale bisogno dei cittadini e in cui si è costretti letteralmente a inventare soluzioni sul filo delle interpretazioni normative. Tutte le persone che aspirano ad avere importanti ruoli politici dovrebbero partire dal basso e fare un’esperienza da consigliere comunale. Questa credo sia la migliore palestra politica, perché il rapporto diretto con i cittadini ti inchioda alle tue responsabilità”.
