Bosnia, speleologa italiana cade in grotta: completato con successo l'intervento di soccorso
Si è concluso nel pomeriggio di oggi 10 settembre un intervento di soccorso speleologico presso la Pecina Provalija (Grotta dell'Abisso), una delle più estese cavità della Bosnia ed Erzegovina con oltre 4.100 metri di sviluppo esplorato e situata nei pressi di Nevesinje. L'incidente è avvenuto nella serata di ieri durante un campo esplorativo organizzato dal Gruppo Speleologico Bolognese, al quale partecipavano speleologi provenienti da diverse regioni italiane. Fra questi, una di loro è precipitata per circa cinque metri durante un'arrampicata esplorativa, riportando una sospetta frattura scomposta della caviglia.
L'infortunio si è verificato a circa un'ora e mezza dall'ingresso. Sei tecnici del CNSAS presenti nella spedizione hanno subito messo in sicurezza la donna e somministrato antidolorifici. Valutata la situazione, sono stati allertati i vertici del soccorso speleologico italiano ed è stata attivata tramite la European Cave Rescue Association la Gorska Sluzba Spasavanja Bosne i Hercegovine (Servizio di Soccorso Alpino della Bosnia ed Erzegovina), che ha assunto la direzione delle operazioni con 15 tecnici.
Nelle prime 18 ore, i soccorritori italiani hanno attrezzato i punti critici del percorso e allestito le teleferiche per la barella. L'evacuazione è iniziata alle 6:30 di oggi con l'infortunata sempre cosciente. Alle 12:00, con l'arrivo della prima squadra bosniaca, il recupero era a metà strada. L'analisi del tratto finale ha evitato complesse disostruzioni, pur richiedendo il disgaggio di alcune rocce d'intralcio. Alle 16:00 le operazioni si sono concluse con l'affidamento della ferita ai sanitari e il trasporto in ospedale. Il CNSAS ringrazia il soccorso bosniaco per la professionalità e la collaborazione, che confermano il valore della rete europea di soccorso speleologico.
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