Crans Montana, la procura di Sion respinge la costituzione a parte civile dell'Italia. Presentato ricorso
La Procura di Sion ha respinto la richiesta dell'Italia di costituzione di parte civile nell'inchiesta sul rogo di Crans Montana, in cui sono morti 6 ragazzi italiani e 14 sono rimasti feriti. La decisione - secondo quanto emerge dal dossier dell'inchiesta, depositato oggi - è stata comunicata a fine luglio all'avvocato ginevrino Romain Jordan che rappresenta il governo italiano. Secondo i magistrati svizzeri "né la cittadinanza italiana di diverse vittime, né i costi sostenuti dalla Repubblica Italiana per prestare assistenza ai propri cittadini vittime dei fatti perseguiti sono idonei a conferire la qualità di parte lesa".
Fonti della Farnesina hanno però fatto sapere che "L'Italia ha presentato ricorso contro l'ordinanza".
"Siamo rammaricati per questa decisione. Abbiamo appreso che è stata impugnata e ci auguriamo che questa opposizione venga accolta - ha detto L'avvocato di parte civile, Fabrizio Ventimiglia, afferma - Per il resto, rispettiamo la decisione assunta dall'autorità giudiziaria svizzera, ma siamo comunque certi che il processo consentirà di accertare ogni profilo di responsabilità' e di garantire giustizia alle vittime e ai loro familiari".
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