Agenzia atomica: "Le ispezioni in Iran ci saranno". Ma ieri tutti smentivano
Nel botta e risposta che ieri ha accompagnato i negoziati fra Usa e Iran, la questione nucleare è stata centrale. Trump sosteneva che gli Ayatollah avessero accettato le ispezioni dell'Agenzia Onu per l'Energia atomica, mentre Teheran smentiva rivendicando il diritto a procedere in questa direzione secondo porprie tempistiche e modalità.
Oggi invece il direttore dell'Aiea, Rafael Mariano Grossi, ha affermato affermato che i siti iraniani per l'arricchimento dell'uranio saranno visitati dai suoi ispettori. "Che ciò avvenga dopodomani, tra una settimana o tra dieci giorni è importante, ma non essenziale. Accadrà - ha detto durante una conferenza stampa presso la centrale nucleare di Fukushima Daiichi - Posso capire le dichiarazioni politiche, fanno parte della realtà. Ma la cosa fondamentale che vorrei ricordarvi e su cui vorrei richiamare la vostra attenzione è che c'è stato un Memorandum d'intesa, firmato da entrambi i presidenti".
Per Grossi, l'accordo "parla esplicitamente che le attività nucleari che verranno svolte per quanto riguarda gli impianti di materiale nucleare saranno supervisionate dall'Aiea - in tutti i sensi". Continua una lunga battaglia che accompagna il processo negoziale, fatta di affermazioni e smentite continue che alimentano l'incertezza del percorso intrapreso.
Dai blog
Fenomeno Anna, la rapper dei record cala un altro asso
La modernità di Ulisse nell'Odissea pop di Christopher Nolan
La rinascita della melodia nelle canzoni di Valerio Piccolo